Viareggio, passa la variazione di bilancio ma è polemica

Una variazione di bilancio approvata tra le polemiche. È quanto accaduto nella mattinata di oggi, 23 ottobre, nel consiglio comunale di Viareggio dove è stata approvata la variazione al bilancio di previsione da 3 milioni e 300mila euro, con 16 voti a favore e 7 contrari, che saranno coperti tra maggiori entrate previste, applicazione dell’avanzo di amministrazione e risorse vincolate, destinandoli al rafforzamento dei servizi alla cittadinanza, agli interventi sul patrimonio pubblico e al sostegno degli investimenti.

Prima della votazione, oltre alle richieste di chiarimenti su come sarebbero stati usati i soldi, non sono mancate le polemiche. “Per svolgere con onestà e rispetto il nostro ruolo di controllo – ha detto Clio Antongiovanni, consigliera del Partito Democratico – ci vorrebbero tempi congrui invece si chiede ancora una volta di votare un atto a scatola chiusa e il nostro voto sarà contrario”.

Una presa di posizione ‘sposata’ anche da altri esponenti dell’opposizione. Poco prima Cristiano Ceragioli, capogruppo di Marialina Marcucci sindaca, annunciando anch’esso il voto contrario, aveva sottolineato la problematica aggiungendovi anche difficoltà di avere un dialogo con l’amministrazione. “Contestiamo la continuità politica e di metodo con il precedente decennio amministrativo – ha detto Ceragioli – Manca una visione d’insieme per Viareggio e manca un dialogo autentico; gli atti vengono presentati come capitoli isolati anziché come parte di un progetto complessivo”.

Se da parte dell’amministrazione si è tenuto a precisare tramite il segretario comunale che le convocazioni e documentazioni sono avvenute nei tempi congrui, va detto che non è la prima volta che l’opposizione lamenta della problematica di ricevere “atti complessi a ridosso del consiglio” come specificato in un altro intervento da Antongiovanni.

Durante l’esposizione delle variazioni, la sindaca Sara Grilli ha sottolineato che “nei risultati degli ultimi cinque esercizi tutte le società del Comune hanno chiuso in positivo, nessuna in perdita” con le opposizioni che, in virtù della diminuzione dell’andamento complessivo che vede la diminuzione da 31 a 17 milioni, hanno sollevato perplessità. Un fatto dovuto “a fare pulizia di partite con residui attivi che andavano tolti come dice il testo unico” come ha risposto Grilli riferendosi a crediti che non si riesce a riscuotere durante l’anno e che sono stati eliminati dal bilancio.

Da parte degli esponenti della giunta si è tenuto a precisare che le coperture dei 3 milioni e 300mila euro della variazione, saranno coperti da maggiori recuperi Imu, incremento del fondo di solidarietà, maggiori entrate da canoni e fondi europei e nazionali. Un fatto che ha trovato la preoccupazione della consigliera di Marialina Marcucci sindaca, Silvia Bertolucci. “Le somme preventivate non sempre vengono riscosse – ha osservato Bertolucci – Possiamo finanziare spese su entrate che potrebbero non ripetersi con la stessa entità? Si rischia di non garantire sostenibilità negli esercizi successivi. Manca prudenza. Bisogna accertarsi che queste decisioni non risultino un problema per un domani. Il bilancio non è un semplice esercizio contabile, ma lo strumento con cui un’amministrazione dimostra la propria capacità di governare”.

Infine non è mancata una coda di polemiche in chiave Carnevale visto che nella variazione – dove 200mila euro saranno per proseguire lo studio di progettazione sul Vasco Zappelli – sono presenti 420mila euro da destinare alla Fondazione. “Mi stupisce sentire che parte della variazione, ovvero di 1 milione euro che sarà un mutuo, servirà per fare la progettazione del Vasco Zappelli – ha osservato Federica Maineri, consigliera del PD – Abbiamo chiesto in commissione a cosa servissero 420mila euro per la Fondazione e all’inizio ci è stato risposto che era una variazione chiesta da molto tempo e poi che erano fondi destinati a pagare le maestranze del Carnevale. Mi auguro che i maestri carristi vengano pagati non con variazioni di bilancio ma con spese preventivate prima vista l’importanza della manifestazione”.

ultimi articoli