Sicurezza sul lavoro, rinnovo del contratto, tutela dei pendolari e futuro dell’Alta velocità in Toscana. Sono questi i principali temi affrontati durante l’assemblea di UGL Ferrovieri che si è svolta a Firenze, nell’ambito di un tour nazionale promosso dal sindacato per incontrare i propri iscritti, ascoltare le esigenze dei lavoratori e raccogliere proposte sulle principali questioni che interessano il comparto ferroviario.
A spiegare le ragioni dell’iniziativa è Ezio Favetta, segretario nazionale UGL Ferrovieri, che ha sottolineato l’importanza del confronto diretto con la comunità dei lavoratori. «Abbiamo deciso di fare un vero e proprio tour in giro per l’Italia per ascoltare i nostri iscritti, quella che io chiamo la nostra comunità, su varie tematiche inerenti all’importante comparto ferroviario», ha dichiarato Favetta. Lo slogan scelto per gli incontri, “Incontriamo i lavoratori, diamo voce alle istanze, costruiamo insieme il domani”, sintetizza l’obiettivo del percorso, che punta a mettere al centro le necessità del personale e le prospettive del settore. Pur riconoscendo la presenza di aspetti positivi e di alcune criticità, il segretario nazionale ha ribadito che la priorità resta la difesa dei diritti dei lavoratori, con particolare attenzione al rinnovo contrattuale.
In Toscana, uno dei temi più rilevanti è quello della sicurezza, sia per il personale ferroviario sia per gli utenti. Paolo Brogi, segretario toscano UGL Ferrovieri, ha evidenziato l’impegno quotidiano del sindacato su questo fronte, riconoscendo allo stesso tempo le difficoltà segnalate dai pendolari. L’obiettivo, ha spiegato, è contribuire a migliorare costantemente il servizio ferroviario, garantendo maggiore attenzione alle esigenze di chi utilizza il treno e alla tutela di chi lavora nel settore.
Nel corso dell’assemblea è stato affrontato anche il drammatico tema delle morti sul lavoro, con riferimento al recente incidente mortale avvenuto nel cantiere dell’area della Foster a Firenze. Matteo Biagianti, segretario UGL Firenze-Prato, ha richiamato la necessità di un impegno concreto e condiviso da parte delle istituzioni per evitare che simili tragedie si ripetano. «Occorre che tutte le istituzioni facciano quadrato, affinché non capiti più che un lavoratore esca di casa e poi non ci faccia più ritorno per un tragico incidente dove sta operando», ha affermato Biagianti, sottolineando come la sicurezza nei luoghi di lavoro rappresenti una priorità sulla quale il sindacato è da sempre impegnato.
Tra gli argomenti discussi anche il progetto Medioetruria e la possibile collocazione di una nuova fermata dell’Alta velocità nell’area aretina. Marco Turcheria, segretario UGL Arezzo, ha sottolineato che ogni decisione dovrà tenere in considerazione soprattutto le necessità dei viaggiatori, affinché la scelta finale risponda concretamente alle esigenze del territorio. «La scelta di dove collocare una nuova fermata dell’AV deve prioritariamente tenere presente le esigenze dei viaggiatori. Ci auguriamo, dunque, una sensata decisione definitiva», ha dichiarato Turcheria, richiamando l’attenzione sull’importanza di individuare una soluzione utile per cittadini e pendolari.
L’assemblea fiorentina, che ha registrato una partecipazione significativa, è stata arricchita da numerosi interventi dei lavoratori presenti, che hanno contribuito al confronto sulle problematiche quotidiane del comparto. L’iniziativa si inserisce nel percorso nazionale di UGL Ferrovieri volto a raccogliere le istanze del personale e a promuovere un dialogo costante sui temi del lavoro, della sicurezza e dello sviluppo del trasporto ferroviario. Dalle questioni contrattuali alle infrastrutture, passando per la qualità del servizio e la prevenzione degli incidenti, il sindacato punta a dare voce ai lavoratori e a contribuire alla costruzione di prospettive concrete per il futuro delle ferrovie.



