“Chiediamo una nuova inchiesta pubblica ma la richiesta vera, che facciamo alla Regione come amministrazione comunale di Pietrasanta ma, prima ancora, come cittadini della Toscana, è di respingere il progetto di ampliamento e imboccare, con serietà e responsabilità, la strada della chiusura e della messa in sicurezza di Cava Fornace”. Tatiana Gliori, assessore all’ambiente del comune di Pietrasanta, va dritta al punto sul caso delle integrazioni al Provvedimento autorizzatorio unico regionale (Paur) inviato dai gestori della discarica ex Cava Fornace – situata tra Montignoso e Pietrasanta – a Programma Ambiente Apuane Spa, presentando un piano di coltivazione fino a 98 metri.
Una richiesta votata all’unanimità ieri sera, 27 ottobre, dal consiglio comunale. “Dopo tutti questi anni di carteggi, inchieste, tragedie sfiorate, colloqui formali e informali – precisa Gliori – trovarci quasi da capo, a parlare di cose già viste e già fatte, toglierebbe le forze a chiunque. Invece non c’è stato nessun cedimento, nessuna esitazione e di questo voglio ringraziare tutti: cittadini, associazioni, comitati, forze politiche, sindaci, assessori e consiglieri di sei Comuni. Eravamo e siamo tutti uniti nel continuare a sostenere la stessa richiesta, a nome delle delle oltre 175 mila persone che rappresentiamo: chiudere Cava Fornace e avviare la gestione post-mortem”
L’atto è stato trasmesso alla Regione. “La decisione, lo sappiamo bene, non è nostra” conclude l’assessora.



