Cinque tonnellate di prodotti ittici, prevalentemente calamari, sequestrati perché scaduti. È il risultato dell’attività del nucleo ispettivo regionale del Centro Controllo Area Pesca (Ccap) di Livorno e degli ispettori della Capitaneria di Porto di Viareggio nell’ambito dell’operazione Filiera Blu avvenuta tra la città labronica e quella viareggina.
In un punto vendita all’ingrosso di Viareggio e in un hub logistico di Livorno, adibito allo stoccaggio e alla distribuzione per conto terzi, i militari della guardia costiera hanno evidenziato gravi irregolarità per circa 5mila chili di prodotti ittici destinati alla commercializzazione.
Prodotti che continuavano ad essere posti in vendita nonostante il termine di conservazione fosse scaduto in alcuni casi addirittura dal 2024. Una situazione che ha comportato il sequestro amministrativo della merce, in violazione della normativa applicabile in materia di sicurezza alimentare e ad una sanzione per i proprietari.
In tutto sono state 102 le attività controllate con 27 multe comminate. Oltre a quello viareggino-livornese, ulteriori criticità sono emerse all’Isola d’Elba e a Piombino dove i militari
della guardia costiera, in collaborazione con i funzionari del dipartimento di prevenzione unità sicurezza alimentare dell’Azienda Usl Toscana Nord Ovest, hanno accertato violazioni relative alla tracciabilità dei prodotti ittici e gravi carenze sotto il profilo igienico-sanitario.
In particolare, sono state trovate tracce di topi nei locali destinati allo stoccaggio degli alimenti. Una violazione che, insieme alle altre non conformità rilevate, ha portato alla chiusura temporanea nei confronti di due ristoranti.



