Firenze ricorda l’alluvione del 1966: una mostra racconta l’impegno di Zeffirelli

A sessant’anni dall’alluvione del 4 novembre 1966, Firenze torna a ricordare una delle pagine più drammatiche della propria storia attraverso una mostra dedicata all’impegno di Franco Zeffirelli nei giorni successivi alla catastrofe. La Fondazione Franco Zeffirelli rende omaggio al regista con un’esposizione documentaria che ricostruisce il suo contributo nel raccontare al mondo la tragedia che aveva colpito la città.

Dal 4 al 29 novembre 2026, il Museo Zeffirelli ospiterà “Per Firenze. Omaggio di Zeffirelli alla sua città”, un percorso tra fotografie, lettere, documenti originali e rassegne stampa provenienti dall’archivio della Fondazione.

L’esposizione ripercorre le iniziative intraprese da Zeffirelli nelle ore e nei giorni immediatamente successivi all’esondazione dell’Arno, quando il regista comprese quanto fosse importante portare la devastazione di Firenze all’attenzione dell’opinione pubblica internazionale. L’obiettivo era sensibilizzare il mondo sulla gravità della situazione e trasformare la solidarietà in un aiuto concreto per la popolazione colpita.

Tra i materiali più significativi della mostra c’è il documentario “Per Firenze”, realizzato da Franco Zeffirelli proprio per testimoniare la portata della tragedia e sollecitare l’intervento della comunità internazionale. Il film sarà proiettato nella Sala della Musica della Fondazione Zeffirelli, offrendo ai visitatori l’opportunità di ripercorrere attraverso le immagini la drammaticità di quei giorni.

Accanto al documentario, il percorso espositivo propone fotografie scattate dal regista nelle ore successive all’alluvione, lettere e corrispondenze che testimoniano le relazioni attivate per sostenere Firenze e una selezione di articoli della stampa italiana e internazionale. Documenti che permettono di ricostruire non soltanto la devastazione provocata dall’Arno, ma anche la mobilitazione e la risposta solidale che si svilupparono ben oltre i confini nazionali.

La mostra rappresenta anche un’occasione per approfondire il rapporto profondo tra Franco Zeffirelli e la sua città. Di fronte a un evento che aveva ferito Firenze, il regista mise la propria esperienza e il proprio linguaggio cinematografico al servizio della comunità. Il cinema diventò così uno strumento di testimonianza e sensibilizzazione, capace di mostrare al mondo quanto stava accadendo e di richiamare l’attenzione sulla necessità di intervenire.

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