Una marea umana ha invaso le strade di Livorno fin dall’alba di questa mattina in occasione dello sciopero generale proclamato dal sindacato Usb. Le prime mobilitazioni infatti sono iniziate alle 6 del mattino, quando alcuni manifestanti si sono ritrovati al ponte Genova per bloccare il transito di auto e tir di passaggio. Il raduno principale invece è stato in piazza Cavour alle 9, qui si sono ritrovati studenti, lavoratori, commercianti e delegazioni di vigili del fuoco giunte da tutta la Toscana. Secondo le prime stime, sarebbero circa 15.000 le persone scese in piazza per dire no al riarmo internazionale, alle politiche di guerra e al carovita.
L’imponente corteo ha attraversato gli scali Manzoni per imboccare Via Grande, facendo una prima sosta in piazza della Repubblica e proseguendo poi verso Palazzo Civico e la Prefettura. Proprio davanti alla sede del Governo territoriale i manifestanti hanno trovato ad attenderli Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per i territori palestinesi occupati, accolta con grande entusiasmo dalla cittadinanza.
La mobilitazione ha fatto registrare un’adesione altissima, provocando pesanti disagi per l’intera giornata in tutti i settori pubblici e privati, nonostante il precetto ministeriale imposto sul comparto dei trasporti per limitare l’impatto dello sciopero.
A testimoniare la profondità della protesta non sono stati soltanto i lavoratori dei servizi e le tute blu, ma anche molti commercianti del centro cittadino, che hanno scelto di tenere abbassate le serrande delle proprie attività per unire la voce a quella del corteo.



