Anche a Pisa l’adesione per lo sciopero nazionale indetto per il 30 ottobre è stata grande, con la mobilitazione che è riuscita a paralizzare gran parte del centro cittadino. Circa 10.000 persone, tra lavoratori, sigle sindacali, rappresentanti politici e studenti, hanno sfilato per le vie della città nell’ambito dello sciopero generale proclamato da Usb per protestare contro le spese militari, la guerra e il carovita.
Il corteo si è mosso dopo il ritrovamento iniziale in piazza XX Settembre, per poi percorrere corso Italia fino a piazza Vittorio Emanuele II. Da lì la marcia ha proseguito lungo via Battisti, imboccando via Conte Fazio e tagliando verso il ponte dell’Aurelia per poi immettersi su lungarno Leopardi. Superato il sottopasso di via Bonanno Pisano, il serpentone dei manifestanti ha puntato verso i lungarni per raggiungere la Prefettura.
La protesta ha vissuto momenti di particolare tensione quando il corteo è transitato nei pressi dello storico Palazzo della Sapienza, sede centrale dell’Università di Pisa. Un gruppo di studenti appartenenti ai collettivi universitari si è improvvisamente staccato dal corpo principale del corteo, facendo irruzione nel cortile dell’edificio e occupandolo simbolicamente.
Il blitz studentesco si è svolto senza registrare danni alle strutture o tafferugli. Sul posto sono prontamente intervenute le forze dell’ordine, schierate a presidio degli accessi per monitorare la situazione e vigilare sul comportamento degli occupanti all’interno dell’ateneo.



