“La variazione di bilancio di ottobre conferma le difficoltà finanziarie del Comune. E la giunta Alessandrini deve assumersene la responsabilità politica. Suggeriamo meno vittimismo e più responsabilità”. Duro attacco da parte di Seravezza Progressista nei confronti dell’amministrazione guidata da Lorenzo Alessandrini.
“I numeri parlano chiaro – dicono da Seravezza Progressista – Con la variazione di bilancio di ottobre, il Comune utilizza la quota residua disponibile dell’avanzo 2025, lasciando appena 633,36 euro di avanzo libero. In sintesi, significa aver praticamente esaurito una risorsa fondamentale per riuscire ad affrontare gli imprevisti”.
L’organizzazione politica prosegue quindi nella sua analisi dei conti. “Per sostenere la spesa corrente la giunta ricorre anche a 310mila euro provenienti da permessi di costruire e sanzioni edilizie – dicono dall’associazione – Entrate legate al settore edilizio che non possono essere considerate una garanzia stabile per il futuro, né dovrebbero mai diventare un pilastro del bilancio comunale”.
Poi proseguono coi contributi provenienti dall’attività estrattiva. “Un punto assurdo – osservano – le entrate previste dai contributi dell’attività estrattiva scendono da 300mila a 180mila euro: il 40 per cento in meno rispetto alla previsione iniziale. Visto che, verosimilmente, questo dato non significa che le cave abbiano prodotto il 40 per cento in meno del previsto, questo dato evidenzia quanto sia necessario interrogarsi sull’affidabilità delle previsioni e sulla dipendenza del bilancio dal settore lapideo. Un paradosso, visto quanto l’attuale sindaco si sia da anni sforzato per proporsi come il difensore del settore sostenendo quanto questo sia fondamentale anche per le casse comunali. Perché, invece, il Comune proprio sotto Alessandrini si ritrova ad avere un peggioramento del 40 per cento delle entrate dal lapideo?”
“La relazione finanziaria – proseguono – segnala le difficoltà delle entrate correnti nel sostenere le spese correnti e margini condizionati da importanti accantonamenti. E resta aperta la vicenda Centria, con il canone di concessione non pagato e il recupero del credito ancora da definire; ci chiediamo perchè su questo argomento la giunta non sia più attiva verso la riscossione di quanto dovuto”.
Il Comune comunque non è in dissesto finanziario. “Non siamo di fronte alla prova di un Comune in totale dissesto – precisano – ma sarebbe altrettanto sbagliato nascondersi dietro il mantenimento formale degli equilibri contabili per ignorare le criticità messe nero su bianco dagli stessi uffici comunali. Criticità che stanno aumentando mese dopo mese. La domanda politica è semplice: quale strategia ha la giunta per rendere il bilancio meno dipendente dalle entrate incerte o straordinarie e ricostruire dei margini di sicurezza?”
“Dopo cinque anni di amministrazione, dovrebbero aver pronto un piano, una strategia – concludono da Seravezza Progressista – E invece assistiamo mensilmente ad uno scaricabarile fuori tempo massimo, mentre, nonostante venga confermato il mantenimento degli equilibri contabili e la disponibilità di cassa, e meno male, la relazione del responsabile finanziario descrive un bilancio con margini ridotti, entrate correnti difficili da sostenere rispetto alle spese e una quota disponibile dell’avanzo ormai quasi interamente utilizzata”.



