A Cascina (Pi) per il Festival della Pace ecco la bandiera arcobaleno più lunga del mondo

Nella giornata di ieri la città di Cascina è stata attraversata da un vero e proprio arcobaleno, lungo ben 500 m e largo 14 m. A trascinarlo lungo le vie del centro sono stati 1400 studenti cascinesi provenienti dagli istituti comprensivi della zona, i quali hanno trasportato la bandiera della Pace più lunga del mondo lungo corso Matteotti e poi da Porta Fiorentina a Porta Pisana. L’iniziativa ha segnato il debutto del Festival della Pace, la rassegna promossa e organizzata dall’Amministrazione comunale.

Dopo l’effetto scenografico lungo il corso, le iniziative sono proseguite in Piazza dei Caduti con un partecipato flash mob sulle note del brano ‘Buon vento’ di Jovanotti e Alfa, accompagnato dall’esibizione della Corale Polifonica Cascinese.

“Vedere l’intero Corso riempito dai colori della pace colpisce nel profondo – ha dichiarato il sindaco di Cascina, Michelangelo Betti -. Si tratta di un’organizzazione davvero all’altezza, pensata dall’assessora Francesca Mori e dagli uffici per avvicinare i ragazzi a un tema su cui le classi avevano già lavorato. Se le comunità si organizzano e lanciano un messaggio chiaro, anche le politiche del mondo possono essere determinate dal basso”.

Il programma del Festival si articolerà per l’intero mese fino al 28 novembre. Tra gli appuntamenti principali figura la preghiera interculturale prevista per domenica 8 novembre presso i locali della Misericordia di Cascina, che vedrà riuniti i rappresentanti di sei diverse confessioni religiose.

Presente alla manifestazione anche l’assessora all’Istruzione e alle Politiche Giovanili della Regione Toscana, Alessandra Nardini, che ha espresso la propria emozione richiamando i valori costituzionali.

“E’ stato emozionante sentire centinaia di giovani cantare mentre veniva srotolata la bandiera. La pace non è solo assenza di guerra, ma il modo in cui scegliamo di rapportarci agli altri a partire dai banchi di scuola. L’articolo 11 della nostra Costituzione parla chiaro: l’Italia ripudia la guerra. Di fronte alle tragedie internazionali, dal conflitto in Ucraina al genocidio a Gaza – ha concluso Nardini – abbiamo il dovere educativo di costruire un futuro diverso. Non vogliamo più armi, vogliamo la pace”.

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