Ancora un tentativo di truffa è stato sventato dalla Polizia, nel primo pomeriggio di giovedì scorso, la Sala Operativa della Questura di Livorno è infatti intervenuta tempestivamente a seguito di numerose segnalazioni da parte di cittadini che denunciavano tentativi di truffa in corso in varie zone della città.
Vittima del caso una donna di 66 anni, raggirata con l’ormai classico e subdolo stratagemma del “falso Carabiniere”. La vittima è stata contattata telefonicamente da un truffatore che, spacciandosi per un militare dell’Arma, le ha fatto credere che l’auto intestata al marito fosse rimasta coinvolta in un furto perpetrato ai danni di una gioielleria, causando nella donna un forte stato di ansia e confusione.
Nonostante la paura e l’agitazione la donna è ugualmente riuscita a fornire una ricostruzione meticolosa circa i movimenti del malvivente, grazie. A questo e al prezioso supporto delle telecamere del sistema di videosorveglianza cittadino, gli investigatori della Squadra Mobile sono riusciti a tracciare il percorso del truffatore, un uomo di 30 anni spostatosi dalla stazione ferroviaria fino all’abitazione della vittima a bordo di un’autovettura.
Incrociando i dati raccolti e le descrizioni fornite dalla vittima, gli agenti sono riusciti a identificare il sospettato. La caccia all’uomo si è infatti conclusa rapidamente, con il 30enne che è stato rintracciato e bloccato presso la stazione ferroviaria con ancora la refurtiva in tasca, proprio un attimo prima che potesse salire su un treno e fare perdere le proprie tracce. L’operazione si è così conclusa con un arresto tempestivo da parte della Polizia di Stato.



