Firenze. Rsa Le Civette, Spc: “I lavori sono per trasformarla in uffici”

Torna ad accendersi il dibattito sull’Rsa Le Civette, a Firenze. Il capogruppo di Spc Dmitrij Palagi ha ottenuto dal Comune di Firenze le pratiche edilizie della direzione urbanistica: all’interno si fa riferimento al fatto che la residenza sanitaria assistenziale pubblica è stata costruita per 60 persone anziane non autosufficienti. Oggi ne ospita 20 e gli spazi che ha perso non torneranno alla residenza: al piano terra della palazzina 11, dal gennaio scorso, ci sono ambulatori e palestre, mentre al primo piano della palazzina 10 l’Azienda Usl Toscana Centro vuole realizzare la Centrale Operativa Territoriale, nella «porzione piano primo dismesso da Rsa», come ci ha scritto lei stessa ad agosto.

Ciò che dunque contesta Palagi è che la residenza, nata per gli anziani, ospiterà uffici e non sembra esserci la volontà di tornare indietro. Palagi chiede alla sindaca Sara Funaro e alla giunta «un impegno scritto: gli spazi rimasti alla residenza non si toccano, e Le Civette tornino ad almeno 40 posti».

«La proroga ottenuta a ottobre dal Comitato dei Parenti, da Cub Sanità e dalle organizzazioni sindacali ha dato tempo fino a giugno 2027 – aggiunge Palagi -. Quel tempo serve a decidere che cosa diventa San Salvi, e a deciderlo in pubblico. Le persone anziane non autosufficienti di questa città hanno bisogno di più posti nelle strutture pubbliche, non di meno. E se i lavori procedono come da programmazione, la chiusura sarà inevitabile».

Tra le critiche anche il fatto che nessun passaggio sia stato deciso in Consiglio comunale.

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