A Prato, una stagione nel segno di Beethoven

Per celebrare i 200 anni dalla morte di Beethoven, la Camerata Strumentale di Pratomette il suo lavoro compositivo al centro della stagione 2026-2027, intitolata “Dal cuore ai cuori”. Un programma in cui la musica viene proposta come linguaggio universale, capace di unire generazioni e sensibilità diverse.

Sarà l’occasione per riscoprire quattro delle più celebri Sinfonie del genio tedesco: la Terza Eroica, la Quinta, la Sesta Pastorale e la Settima. Un percorso che, accanto al grande repertorio, spazia dal Barocco al Classicismo, dalla musica del Novecento alla contemporaneità, fino al jazz.

A inaugurare la stagione, il 5 novembre, sarà Jonathan Webb con il soprano Alice Rossi, protagonisti di un concerto dedicato alla Sesta Sinfonia di Beethoven e alla Terza di Ralph Vaughan Williams. Tra gli altri appuntamenti spiccano il concerto natalizio con Bach e Händel, il tributo a Miles Davis realizzato con MetJazz e la prima esecuzione italiana del Coupled Airs di Albert Schnelzer, affidata a Hugo Ticciati.

Il programma proseguirà con Antje Weithaas, direttrice e solista al violino, che il 15 aprile proporrà il Concerto di Čajkovskij e la Terza Sinfonia “Eroica”. La chiusura, il 6 maggio, sarà ancora affidata a Jonathan Webb con la Settima di Beethoven e quella di Jean Sibelius.

Grande attenzione sarà inoltre dedicata alla formazione e alle nuove generazioni, con attività nelle scuole, laboratori e iniziative di divulgazione. La nuova presidente Ambra Giorgi sottolinea infatti la volontà di rendere la musica accessibile a tutti, senza barriere, come strumento di incontro e crescita.
Il percorso partirà già in ottobre con un’anteprima per gli abbonati e con lo spettacolo Aria. Arie barocche nell’aria, realizzato con il Teatro Politeama Pratese.

Una stagione, dunque, che guarda a Beethoven come centro ideale, ma va oltre la celebrazione, intrecciando tradizione e contemporaneità e riaffermando la musica come patrimonio condiviso.

ultimi articoli