Almeno 2.000 giovani a Firenze per protestare contro i tagli alle scuole

Cori contro il governo, cori contro la premier Meloni e contro il ministro Valditara. Ce n’è per tutti nella manifestazione organizzata a Firenze dagli studenti per protestare contro i tagli alle scuole, contro il Dl Valditara sul tetto agli studenti stranieri in classe e contro il riarmo. Almeno 2.000 i ragazzi presenti, partiti da piazza San Marco e arrivati poi in piazza del Carmine. Nel tratto finale del corteo, i partecipanti hanno esploso alcuni petardi. Un ristretto numero di manifestanti ha provato ad avvicinarsi al consolato francese, ma i giovani hanno trovato via Borgognissanti e lungarno Vespucci chiusi dalla polizia e dai carabinieri. C’è stato qualche piccolo momento di tensione, ma poi il corteo è andato avanti.

«Questa protesta riguarda tutti gli studenti, riguarda il nostro futuro», ha detto Lorenzo del Galileo-Michelangiolo. «Il problema della scuola attuale è che spesso ci sono disparità, non tutti hanno le stesse occasioni e questo danneggia le possibilità degli studenti. Non vogliamo la guerra, è un sentimento comune, non riguarda solo gli studenti. Se ci fosse una guerra, la carne da macello saremmo noi: è importante protestare».

Erano presenti studenti di scuole come Galileo-Michelangiolo, Machiavelli-Capponi, Castelnuovo, Da Vinci, il liceo

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