“Si tratta di un intervento fondamentale per ammodernare la Scuola Tabarrani e garantirne il futuro, proseguendo nel percorso di rigenerazione ed efficientamento energetico che in tre anni ci ha visto intercettare oltre 600 mila euro di fondi sovracomunali per i nostri plessi”. Il sindaco di Camaiore Marcello Pierucci spiega con queste parole l’inizio dei lavori – avvenuto nei giorni scorsi – per la scuola primaria Tabarrani che prevedono una fine con la rifinitura che avverrà il prossimo anno per una spesa totale di oltre 1 milione di euro.
Dopo la sostituzione della vecchia illuminazione coi led, l’installazione di una nuova caldaia e il cambio degli infissi della facciata principale fatti 3 anni fa, per la scuola arrivano nuovi lavori che prevedono la sostituzione di tutti gli infissi rimanenti dell’edificio con finestre in alluminio a taglio termico e doppio vetro.
Un intervento che agisce su una superficie di 6mila metri quadri, resosi necessario visto che l’edificio risale al 1961, e che vede il progetto esecutivo integrare importanti opere di coibentazione, con l’applicazione di un cappotto termico esterno per l’isolamento delle pareti perimetrali, e la realizzazione di appositi controsoffitti isolanti. Il miglioramento energetico è stimato in una riduzione di spesa di circa 36mila euro l’anno e un abbassamento dei consumi generale del 55 per cento.
Il valore complessivo dei lavori ammonta a 1 milione di euro: 800 mila euro di finanziamento europeo da fondi Pr Fesr (Programma Regionale del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale), gestiti dalla regione Toscana, insieme ad un cofinanziamento di 200 mila euro stanziato dal Comune. A questo si sommerà, nel 2027, un ulteriore stanziamento di 200 mila euro da parte dell’amministrazione comunale per la realizzazione dei lavori di rifinitura.
Per permettere lo svolgimento dei lavori, le classi interessate dai lavori saranno trasferite in altri spazi della scuola o nella vicina Pistelli. “Siamo consapevoli di alcuni piccoli disagi – ammette il sindaco – ma i tempi di aggiudicazione del bando non permettevano di svolgere i lavori in estate e non potevamo rischiare di perdere queste risorse decisive per la sostenibilità dei nostri edifici”.



