Caso Montedomini, Mossuto: “Commissione d’inchiesta subito”

Il Consiglio comunale straordinario del 4 settembre sul caso Montedomini rappresenta un appuntamento importante per fare il punto su una vicenda che continua a suscitare interrogativi e che, secondo la Lega, non potrà essere archiviata con una sola seduta consiliare.

A intervenire è il capogruppo della Lega a Palazzo Vecchio, Guglielmo Mossuto, che ribadisce la necessità di istituire e avviare al più presto una commissione d’inchiesta dedicata alla vicenda.

“Siamo consapevoli dell’importanza del prossimo Consiglio comunale straordinario, anche da noi caldeggiato, fissato per il prossimo 4 settembre sul caso Montedomini, ma parimenti crediamo che, pur se verranno dedicate svariate ore di dibattito alla questione, il tutto non potrà esaurirsi con tale appuntamento”, afferma Mossuto.

Per il capogruppo della Lega, infatti, il Consiglio straordinario dovrà rappresentare soltanto un primo momento di confronto, mentre sarà necessario un lavoro più approfondito per ricostruire tutti gli aspetti della vicenda.

“Ecco perché, per una più approfondita analisi che faccia piena luce sulla complessa e contorta vicenda, fugando ogni lecito dubbio, riteniamo sia fondamentale come l’auspicata commissione d’inchiesta possa iniziare a lavorare il più presto possibile”, aggiunge Mossuto.

L’obiettivo, precisa il consigliere, non sarebbe quello di trasformare la commissione in un organo punitivo, ma di utilizzare lo strumento istituzionale per ricostruire quanto accaduto e verificare anche eventuali responsabilità.

“La commissione non dovrà essere un tribunale dell’inquisizione ma un’occasione per fare totale chiarezza, principalmente per una doverosa forma di rispetto verso i fiorentini, anche su eventuali responsabilità e mancanze”, sottolinea il capogruppo della Lega.

Intanto cresce l’attesa per il Consiglio comunale straordinario del 4 settembre, che dovrebbe consentire all’aula di Palazzo Vecchio di affrontare pubblicamente il caso Montedomini. Secondo quanto si apprende, in vista della seduta il consigliere di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Consiglio comunale Alessandro Draghi ha chiesto di invitare il presidente di Casa Spa Luigi Paccosi e l’ex sindaco di Firenze, oggi europarlamentare, Dario Nardella.

L’appuntamento in aula potrebbe quindi rappresentare un passaggio significativo per ricostruire i diversi elementi della vicenda e mettere a confronto le posizioni dei soggetti coinvolti.

Mossuto, infine, individua anche un possibile effetto politico della seduta della prossima settimana, legato alla presenza della prima cittadina in Consiglio comunale.

“Nel frattempo, però, probabilmente, un primo effetto l’appuntamento in aula della prossima settimana lo comporterà, ovvero quello di vedere finalmente il sindaco Funaro presente dall’inizio alla fine ad una seduta consiliare”, conclude Mossuto.

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