Caso Salemi a Viareggio: “Fateci vedere la lettera di dimissioni”

Un caso tutt’altro che archiviato. Il cosiddetto ‘caso Salemi’, deflagrato a seguito dell’invio della posizione dei posti di blocco a Viareggio in un gruppo su Telegram frequentato da migliaia di persone, torna a tenere banco in città. A portarlo sotto i riflettori è l’opposizione che, dopo la richiesta del consiglio comunale urgente, torna a chiedere la copia della lettera di dimissioni che avrebbe firmato l’assessore Rodolfo Salemi e che avrebbe consegnato alla sindaca Sara Grilli.

“Il 2 settembre – dicono in una lettera a firma di tutti i consiglieri di minoranza – i consiglieri di opposizione di PD e Fermi Mai hanno richiesto formalmente copia della lettera di dimissioni firmata dall’assessore Salemi, richiamata esplicitamente nel comunicato del Comune. Ad oggi, nessuna risposta. È lecito chiedersi se quella lettera esista davvero, o se le ‘dimissioni firmate’ siano soltanto una riga scritta in un comunicato stampa, mai realmente protocollate”.

La vicenda è finita sui maggiori giornali nazionali ed è stata anche oggetto di una interrogazione parlamentare. Per la minoranza quindi “non può essere archiviata con un incontro a porte chiuse – sottolineano – e un comunicato che racconta scuse mai pronunciate davanti alla città. Questo non è un chiarimento istituzionale: è un teatrino, costruito per dare l’impressione di una soluzione senza che nulla sia effettivamente accaduto. E chi lo mette in scena pensa evidentemente di poter prendere in giro i cittadini”.

“Il comportamento dell’assessore Salemi resta grave e inadeguato al ruolo istituzionale che ricopre – rincarano la dose i consiglieri – A questo si aggiunge un’aggravante altrettanto seria: la mancata assunzione di responsabilità pubblica. Non una dichiarazione, non una conferenza stampa, non una parola detta di persona davanti ai cittadini che rappresenta. Le uniche ‘scuse’ che conosciamo sono quelle raccontate in terza persona da un comunicato della sindaca: comode, private, e prive di qualunque valore politico reale”.

Per i consiglieri delle liste Marialina Marcucci sindaca, Partito Democratico e Fermi Mai “Anche la sindaca Grilli deve assumersi le proprie responsabilità di fronte ai cittadini: ha organizzato e firmato di persona questo teatrino, prestandosi a coprire con un comunicato istituzionale l’assenza totale di conseguenze concrete. Ha respinto delle dimissioni che nessuno può verificare siano mai esistite, ha scelto il silenzio invece della trasparenza, e pensa che la città si accontenti di due righe e dimentichi. I cittadini di Viareggio meritano rispetto”.

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