Diecimila euro dalla Regione Toscana per sostenere “Pascoli sempre nuovo”, il festival culturale promosso dalla Fondazione Giovanni Pascoli a Castelvecchio di Barga. Cinque appuntamenti per rileggere l’opera del poeta e metterla in dialogo con i temi del presente, dall’intelligenza artificiale al cinema, dai nuovi linguaggi poetici alle sfide ambientali.
L’iniziativa è stata presentata a Firenze, a Palazzo Strozzi Sacrati, dall’assessora regionale alla Cultura Cristina Manetti, insieme alla sindaca di Barga Caterina Campani, alla presidente della Fondazione Giovanni Pascoli Maria Bruna Caproni e alla curatrice di Casa Pascoli Sara Moscardini.
Il contributo regionale si inserisce nel percorso di valorizzazione della cultura diffusa e punta a rendere Casa Pascoli un luogo sempre più aperto alla partecipazione, capace di coinvolgere nuovi pubblici e soprattutto le giovani generazioni.
«Sostenere progetti come questo significa investire in una cultura che vive nei territori, valorizza le nostre radici e guarda al futuro», ha dichiarato l’assessora Cristina Manetti. «Casa Pascoli rappresenta un patrimonio straordinario per la Toscana e vogliamo contribuire a renderla sempre più un luogo vivo, capace di attrarre nuovi pubblici e soprattutto di parlare alle giovani generazioni».
Per Manetti, il festival dimostra come l’opera di un grande poeta possa continuare a offrire spunti di riflessione su questioni attuali, dall’intelligenza artificiale all’ambiente. Un esempio di cultura accessibile e partecipata, che non si concentra soltanto nei grandi centri ma crea occasioni di incontro e crescita in tutto il territorio regionale.
Avviato il 10 ottobre, il festival proseguirà fino al 3 dicembre con un programma che coinvolge scrittori, studiosi, artisti e divulgatori. L’obiettivo è trasformare la Casa Museo in uno spazio di confronto e approfondimento, affiancando alla conservazione della memoria di Giovanni Pascoli nuove occasioni di dialogo con il pubblico.
Il primo incontro si è svolto il 10 ottobre con Marco Antonio Bazzocchi, docente dell’Università di Bologna, che ha approfondito il tema del fanciullino.
Il programma riprenderà sabato 7 novembre con il regista Giuseppe Piccioni, protagonista dell’appuntamento “Un film è un’avventura”.
Sabato 14 novembre sarà la volta di Alessio Carciofi, docente universitario e scrittore, che affronterà il rapporto tra tecnologia, intelligenza artificiale e bisogno di silenzio nell’incontro dal titolo “Spengi tutto. Da Pascoli all’era artificiale, ritrovare il silenzio per restare umani”.
Sabato 21 novembre la poetessa e scrittrice Alba Donati e il critico letterario Roberto Galaverni si confronteranno sull’innovazione linguistica nella poesia pascoliana.
La chiusura è prevista giovedì 3 dicembre con Massimo Vincenzini, presidente dell’Accademia dei Georgofili, che proporrà una riflessione sui cibi pascoliani e sulle sfide dell’agricoltura del terzo millennio.
Ad accompagnare ciascun appuntamento saranno le letture delle opere di Giovanni Pascoli affidate agli attori Marco Brinzi, Alessandro Bertolucci e Federica Spanò. Un elemento che permetterà di affiancare all’approfondimento culturale anche l’interpretazione artistica dei testi del poeta.
Il festival è promosso dalla Fondazione Giovanni Pascoli, con la Fondazione Campus Studi del Mediterraneo come ente coorganizzatore e il patrocinio del Comune di Barga.
L’iniziativa rappresenta anche un’occasione per rafforzare l’attrattività culturale e turistica di Castelvecchio e della Valle del Serchio, valorizzando Casa Pascoli non soltanto come luogo della memoria, ma come spazio di partecipazione, conoscenza e confronto.
Un progetto che punta a dimostrare come la poesia possa continuare a parlare al presente e diventare uno strumento per leggere i cambiamenti della società, coinvolgendo le nuove generazioni e mettendo in relazione tradizione e innovazione.



