Le canzoni di Pupo hanno accompagnato la notte di Cortona, in una piazza Signorelli gremita per l’ultima tappa del Pupo 50 World Tour”, lo spettacolo con cui Enzo Ghinazzi ha celebrato mezzo secolo di carriera. Centinaia di persone hanno assistito al concerto dell’artista e della sua band, tra musica, ricordi ed emozioni, in una serata che per Pupo ha avuto un significato particolarmente speciale.
Il legame con Cortona, infatti, affonda le radici proprio agli inizi della sua carriera. Cinquant’anni dopo il primo concerto all’Arlecchino di San Lorenzo, l’artista è tornato nel territorio per chiudere il tour dedicato ai suoi primi cinquant’anni di attività.
«Sono felice di essere qui – ha detto Pupo – perché proprio qui vicino, all’Arlecchino di San Lorenzo, tutto è cominciato nel 1976. Concludere il tour dei cinquant’anni di carriera a Cortona non è stato pianificato, è stata una bella sorpresa quando ho saputo che l’Amministrazione comunale voleva che mi esibissi».
La presenza di Pupo a Cortona non si è però limitata al palco. Prima del concerto, il cantautore ha visitato la mostra “Gino Severini, modernità come dialogo, allestita al Maec. Accompagnato dal dirigente dell’area Cultura, Paolo Giulierini, e dallo staff dei servizi museali, Ghinazzi ha avuto modo di ammirare le opere esposte e di conoscere più da vicino il percorso dedicato a uno dei grandi protagonisti dell’arte del Novecento.
Ad accoglierlo erano presenti anche il sindaco di Cortona, Luciano Meoni, e Sergio Angori per l’Accademia Etrusca. In occasione della visita, al cantante è stata consegnata una riproduzione della **Tabula Cortonensis**, realizzata con speciali motivi musicali.
Una visita che ha aggiunto un altro elemento alla serata, intrecciando la musica alla cultura e alla storia della città. Un connubio particolarmente apprezzato dall’artista, che ha mostrato interesse per le opere di Gino Severini e per l’esposizione ospitata al Maec.
«Enzo Ghinazzi ci ha fatto sognare, ha cantato a intere generazioni e ci ha offerto una serata di grandi emozioni – ha dichiarato il sindaco Luciano Meoni –. Lo ringraziamo anche per aver visitato la mostra dedicata a Gino Severini. È apprezzabile la sua passione per l’arte e per il nostro grande artista che stiamo celebrando».
Per Pupo, dunque, il ritorno a Cortona ha rappresentato un vero viaggio nella memoria: dal primo concerto del 1976 all’Arlecchino di San Lorenzo fino alla piazza Signorelli, dove, mezzo secolo dopo, ha concluso il tour celebrativo della sua lunga carriera. Una serata che ha unito passato e presente, musica e arte, nel segno di un rapporto speciale tra l’artista e il territorio.



