Calano i reati denunciati, ma Firenze e Prato restano tra le province italiane con la più alta incidenza di criminalità. Pistoia è invece l’unica provincia toscana in controtendenza: con 9.978 denunce, si registra una crescita dello 0,9% che la colloca al quarantaquattresimo posto della classifica nazionale.
Il dato è caratterizzato dalla diminuzione dei reati denunciati. Secondo il rapporto annuale sulla criminalità del Sole 24 Ore, basato sui dati del Viminale, Firenze è seconda in Italia per numero di delitti denunciati in rapporto alla popolazione, Prato è ottava e Livorno decima. Nel 2025, in provincia di Firenze sono state presentate 63.010 denunce, pari a 6.347,3 ogni 100mila abitanti. Il dato è in diminuzione del 2,9% rispetto all’anno precedente.
Il capoluogo toscano resta però al secondo posto nazionale per incidenza dei furti, con 3.346,7 episodi denunciati ogni 100mila abitanti. Prato conta invece 13.075 denunce, con un’incidenza di 5.006,6 ogni 100mila abitanti. La provincia è ottava nella graduatoria nazionale, nonostante una diminuzione del 2,2%.
Nelle classifiche relative ai singoli reati, Prato è terza per incidenza delle rapine, con 95,7 ogni 100mila abitanti, e per i danneggiamenti, con 903,7 episodi. È inoltre seconda in Italia per numero di stranieri segnalati.
Livorno occupa il decimo posto con 15.037 denunce, pari a 4.628,2 ogni 100mila abitanti, in calo del 5,9%. Seguono Pisa, ventiquattresima con 16.952 denunce e una diminuzione del 5,6%; Grosseto, ventiseiesima con 8.563 denunce (-3,6%); Lucca, trentesima con 14.097 denunce (-1,5%); e Massa-Carrara, trentaduesima con 6.845 denunce (-1%). Chiudono la graduatoria regionale Arezzo, sessantaquattresima con 10.161 denunce e un calo del 6%, e Siena, sessantaseiesima con 7.814 denunce, in diminuzione dell’1,1%. Proprio Siena registra anche il dato più basso per gli omicidi volontari consumati: nessun caso denunciato nel periodo considerato.



