Dehors a Firenze, Confcommercio: “Servono deroghe e più flessibilità”

Confcommercio Toscana torna a esprimere forti perplessità sul nuovo regolamento dei dehors a Firenze e chiede all’amministrazione comunale l’apertura di un confronto per affrontare le criticità che, secondo l’associazione di categoria, stanno emergendo con sempre maggiore evidenza tra gli operatori del settore.

A sollevare il tema è il presidente di Confcommercio Toscana, Aldo Cursano, che ricorda come l’associazione avesse già manifestato dubbi e preoccupazioni durante la fase di elaborazione delle nuove norme.

“Avevamo espresso perplessità molto precise su alcune delle nuove disposizioni, temevamo che un eccesso di vincoli potesse trasformarsi in un ulteriore elemento di penalizzazione per le attività commerciali. Oggi quelle preoccupazioni trovano una conferma concreta”, afferma Cursano.

Secondo il presidente di Confcommercio Toscana, le nuove regole rischiano infatti di incidere negativamente su numerose attività economiche della città, in particolare in una fase già complessa per molte imprese del commercio e della ristorazione.

“Come dicevo già allora, abbiamo esperienza sufficiente da non aver bisogno di toccare il fuoco per sapere che poi ci si brucia”, aggiunge Cursano, sottolineando come le criticità previste si stiano concretizzando nella pratica applicazione del regolamento.

Per questo motivo l’associazione ha chiesto al Comune di Firenze di aprire rapidamente un tavolo di confronto finalizzato a esaminare le situazioni più problematiche e individuare soluzioni che consentano una maggiore flessibilità nell’applicazione delle norme.

Particolare attenzione, secondo Confcommercio, dovrebbe essere riservata alle attività situate nelle zone esterne al sito Unesco e lungo il tracciato della tramvia, dove le difficoltà sarebbero state aggravate dalla presenza dei cantieri e dai lavori infrastrutturali ancora in corso.

Ma le criticità non riguarderebbero soltanto queste aree. L’associazione evidenzia infatti come anche molte attività all’interno del centro storico patrimonio Unesco si trovino ad affrontare problemi legati alla presenza di attraversamenti pedonali, vincoli condominiali o altre prescrizioni che rendono complicato il rispetto delle nuove disposizioni.

“Chiediamo buon senso e la possibilità di applicare deroghe nei casi in cui sia evidente che il rispetto della nuova disciplina comporterebbe costi sproporzionati o penalizzazioni per imprese che hanno già investito”, sottolinea ancora Cursano.

La richiesta non è quella di eliminare il regolamento, ma di consentire una valutazione caso per caso che tenga conto delle specifiche condizioni delle attività interessate.

“Non chiediamo di cancellare le regole, ma di applicarle tenendo conto dei casi concreti. Oggi dobbiamo aiutare le attività economiche, non gravarle con nuovi costi”, prosegue il presidente di Confcommercio Toscana.

Sul tema interviene anche il direttore di Confcommercio Firenze, Franco Marinoni, che richiama l’attenzione sugli investimenti già sostenuti da molti imprenditori negli ultimi anni.

“In diversi casi i dehors sono stati modificati, ridotti o rifatti proprio in conseguenza dei lavori. Non possiamo ora chiedere agli stessi imprenditori di sostenere nuovi costi per adeguare strutture realizzate poco tempo fa sulla base di autorizzazioni rilasciate dalla stessa amministrazione”, evidenzia Marinoni.

Per l’associazione di categoria, i dehors rappresentano uno strumento fondamentale per sostenere le attività commerciali, favorire il lavoro e contribuire all’economia cittadina. Da qui la richiesta al Comune di valutare eventuali deroghe e correttivi che consentano di conciliare le esigenze di decoro urbano con quelle delle imprese che operano sul territorio.

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