Sarà il Santa Maria della Scala di Siena a ospitare venerdì 4 e sabato 5 settembre “Edu Didaday – Musei Toscani. Musei, educazione e patrimonio culturale”, due giornate di confronto dedicate al welfare culturale, all’inclusione e all’offerta educativa dei musei in vista dell’anno scolastico 2026/2027.
L’iniziativa è promossa dal Comune di Siena, dalla Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala, dalla Fondazione Musei Senesi e dall’Università di Siena – Sistema museale universitario senese, con il patrocinio e il sostegno della Regione Toscana.
Nato come open day dedicato all’offerta educativa dei musei del territorio, Edu Didaday – Musei Toscani si sviluppa quest’anno come un appuntamento di respiro regionale, pensato per mettere a confronto esperienze e buone pratiche provenienti da diversi musei e istituzioni culturali.
Al centro delle due giornate saranno il ruolo sociale dei musei, l’accessibilità, la qualità della progettazione educativa e il rapporto sempre più stretto tra patrimonio culturale, scuola, comunità e servizi alla persona. Un’occasione per riflettere su come i musei possano diventare sempre più luoghi aperti, accessibili e capaci di rispondere alle esigenze delle comunità.
La prima giornata, in programma venerdì 4 settembre dalle 14.30 alle 18.30 nella sala Italo Calvino, sarà dedicata al tema “Musei, inclusione e welfare culturale”. Dopo i saluti istituzionali, la sessione plenaria metterà a confronto esperienze dedicate all’accessibilità, al benessere e ai pubblici fragili.
Tra gli interventi sono previsti quelli di Stefano Karadjov per Fondazione Brescia Musei, Cristina Bucci e Chiara Lachi per Musei Toscani per l’Alzheimer, Irene Balzani per Fondazione Palazzo Strozzi, Irene Innocente per il Centro Pecci di Prato e Federica Tiripelli per Il Cassero di Montevarchi. La giornata sarà completata da momenti di confronto e approfondimento tra operatori e partecipanti, favorendo la condivisione di esperienze e strumenti.
Sabato 5 settembre, dalle 9 alle 13.30 sempre nella sala Italo Calvino, sarà invece la volta di “Musei, scuola ed educazione al patrimonio”, una giornata rivolta in particolare agli insegnanti delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie.
La sessione plenaria proporrà esperienze e metodologie legate alla didattica museale e alla collaborazione tra musei e mondo della scuola. Interverranno Chiara Pellicciari dei Musei Civici di Reggio Emilia, Alessio Bertini di Fondazione Pistoia Musei, Luca Giannini del Museo archeologico e d’arte della Maremma, Paola Garavelli della Fraternita dei laici di Arezzo, Irene Innocente del Centro Pecci e i referenti del Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa.
A partire dalle 11.15 sono previsti anche quattro workshop a numero chiuso, organizzati in due turni. Le attività saranno dedicate alla pratica museale, alla storia della scrittura, alla xilografia e alla didattica archeologica e saranno curate da Fondazione Pistoia Musei, Museo archeologico e d’arte della Maremma, Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala e Fraternita dei laici di Arezzo.
Per entrambe le giornate sarà inoltre allestita un’area espositiva permanente dedicata ai servizi educativi dei musei partecipanti. Gli operatori potranno presentare progetti, laboratori, pubblicazioni, materiali divulgativi e strumenti didattici, offrendo ai visitatori e agli insegnanti una panoramica delle attività educative proposte dalle diverse realtà museali.
Edu Didaday – Musei Toscani rappresenta quindi un momento di incontro e scambio per chi lavora nel settore culturale ed educativo, ma anche un’occasione per ribadire il ruolo dei musei nella costruzione di una relazione sempre più forte tra patrimonio culturale, scuola e territorio. Per due giornate Siena sarà così al centro del confronto regionale sulle nuove forme di educazione museale, sull’inclusione e sul welfare culturale.



