Situazione insostenibile per l’isola, arriva la nota congiunta del deputato Marco Simiani e del consigliere regionale Alessandro Franchi: “La proliferazione incontrollata mette a rischio l’agricoltura, la sicurezza stradale e il turismo estivo. Serve una regia unica”.
L’emergenza legata alla presenza degli ungulati all’Isola d’Elba ha superato i livelli di guardia, trasformandosi in una criticità strutturale che minaccia la sicurezza e l’economia dell’intera isola.
A lanciare l’allarme, attraverso una nota congiunta, sono Marco Simiani, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Ambiente a Montecitorio, e Alessandro Franchi, consigliere regionale dem della Toscana.
Secondo gli esponenti del Pd, la proliferazione incontrollata di cinghiali e mufloni sta provocando danni devastanti alle produzioni agricole locali oltre a profonde alterazioni degli ecosistemi protetti dell’isola.
A tutto ciò si aggiunge chiaramente il problema della sicurezza stradale, con un rischio sinistri sempre più elevato proprio a ridosso dell’avvio della stagione estiva.
I dati più recenti fotografano una crescita impressionante della popolazione di questi animali, confermando una situazione di emergenza conclamata che non può più attendere.
Di fronte a questo scenario, Simiani e Franchi sottolineano come la fase dei dibattiti e dei monitoraggi debba considerarsi ampiamente superata.
Dopo anni spesi in confronti e studi preliminari, la politica e le istituzioni sono chiamate a decisioni rapide e soprattutto concrete.
L’obiettivo primario indicato dai due rappresentanti dem è l’attuazione immediata del piano di contenimento ed eradicazione già previsto dagli enti competenti, che tuttavia deve essere supportato da adeguate risorse finanziarie, un coordinamento efficiente e tempistiche certe.
“Per questo riteniamo necessaria la rapida nomina da parte della Regione di un Commissario straordinario che possa assicurare una regia unica di tutti i soggetti coinvolti e superare gli ostacoli burocratici che finora hanno rallentato gli interventi – hanno spiegato Simiani e Franchi nella nota -.
La sicurezza dei cittadini, la tutela dell’agricoltura e la salvaguardia del patrimonio ambientale dell’Elba devono diventare una priorità”.
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