Jane Campion sarà la protagonista dell’apertura della 47ª edizione del Festival di Cinema e Donne, in programma al cinema La Compagnia di Firenze dal 21 al 25 ottobre, nell’ambito della “50 Giorni di Cinema”. La regista neozelandese, prima donna a conquistare la Palma d’Oro al Festival di Cannes nel 1993 e vincitrice dell’Oscar per la miglior regia nel 2022, sarà al centro della serata inaugurale e della cerimonia di chiusura.
L’appuntamento sarà anche l’occasione per celebrare il 30° anniversario di “Ritratto di Signora”, film che darà il via alla retrospettiva dedicata proprio alla regista neozelandese.
Tra gli ospiti attesi a Firenze ci sarà anche Céline Sciamma, regista e sceneggiatrice francese che sarà protagonista di una “Lezione Transfemminista” e di una serie di incontri dedicati al suo percorso cinematografico e ai temi affrontati nelle sue opere.
Al festival sarà presente anche Francesca Archibugi, che introdurrà “Carla Lonzi. Dentro e fuori dal mondo”, il documentario dedicato alla figura, al pensiero e all’eredità di una delle protagoniste del femminismo italiano.
Il programma prevede inoltre diversi eventi speciali. Tra questi “Aspettando il mostruoso femminile”, appuntamento che proporrà la proiezione di “Saccharine”, body horror soprannaturale diretto da Natalie Erika James.
Spazio anche al concorso, dedicato alle opere prime e seconde e alle nuove voci del cinema internazionale. Tra i titoli selezionati c’è “Sad Girlz”, esordio nel lungometraggio della messicana Fernanda Tovar, che racconta la formazione e l’amicizia tra due adolescenti unite dalla passione per il nuoto.
In concorso anche “Mustang”, il nuovo documentario di Kasia Smutniak, che sarà presente al festival. Il film nasce dalle immagini del viaggio compiuto nel 2003 da Smutniak insieme a Pietro Taricone nella remota regione himalayana del Mustang.
Dalla Spagna arriva invece “La Furia” di Gemma Blasco, mentre a chiudere il concorso sarà “Big Girls Don’t Cry”, opera prima della regista neozelandese Paloma Schneideman.
«L’attenzione alle nuove voci è al centro della nostra ricerca e del concorso dedicato alle opere prime e seconde», ha spiegato la direttrice artistica Camilla Toschi. «Film diversi per provenienza, formati e sensibilità, che ci invitano a uscire dalle rappresentazioni più familiari e a riconoscere altre possibilità di racconto».
Un’impostazione che punta quindi a mettere insieme grandi protagoniste del cinema internazionale e nuove autrici, attraverso un programma che propone retrospettive, incontri, documentari, film in concorso ed eventi speciali.
Per l’assessora regionale alla Cultura Cristina Manetti, il Festival di Cinema e Donne «è una presenza preziosa nel panorama culturale toscano e da quasi 50 anni porta a Firenze lo sguardo, le storie e il talento delle donne nel cinema».
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