“Incassi record, cappello in mano: al Pucciniano i conti non tornano”, “Puccini vive qui, i conti_ chissà dove”. Doppio attacco verso la Fondazione Festival Pucciniano presieduta da Fabrizio Miracolo ad opera dell’ex consigliere comunale di centrodestra Alessandro Santini e la lista Fare Viareggio. Fare Viareggio mette nel mirino la campagna “Puccini vive qui”.
“Una campagna che chiede ai cittadini 700mila euro – precisano da Fare Viareggio – 400mila per rifare le facciate del Gran Teatro e 300mila per sostituire la gru. Vernice e ferro, con l’iban in bella vista. Strano, perché la pioggia non è mancata. Lo Stato versa al Festival oltre due milioni di euro l’anno, tra Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo e due leggi speciali”.
“Il Festival dei record passa con il cappello in mano – prosegue Santini – A settembre la Fondazione Festival Pucciniano celebrava 2,48 milioni di incassi, quasi 470mila euro più del 2025. Oggi chiede ai cittadini 700mila euro: 400mila per riverniciare le facciate del teatro, 300mila per la gru”.
Santini prosegue ad elencare i soldi che l’amministrazione ha già fatto avere al Festival. “Il Comune ha già dato molto – puntualizza Santini – 1,5 milioni sul fondo di dotazione nel 2025, contributi annui fino a 600mila euro, 300mila anticipati a settembre e ora terreni comunali per oltre un milione conferiti al suo patrimonio. Denaro di tutti, che poteva servire a strade, scuole e servizi. Ai viareggini si chiede di pagare due volte”.
Il gruppo consiliare Marialina Marcucci sindaca, lista con cui hanno corso Fare Viareggio e Santini alle scorse elezioni, nei giorni scorsi ha presentato una interrogazione proprio sui conti del Pucciniano con richiesta di accesso agli atti.
“Cavaradossi, in Tosca, dipingeva la sua Maddalena cantando: ‘Recondita armonia di bellezze diverse!’ – osservano da Fare Viareggio – A Torre del Lago di recondito resta soprattutto l’armonia dei conti: uno squilibrio a breve oltre il milione, debiti bancari oltre 1,26 milioni, 61mila euro di interessi per un mutuo mai spiegato, 50mila euro di premi, revisori che richiamano la continuità aziendale. E nella sezione Trasparenza la Fondazione stessa dichiara che il Comune non le ha mai fissato obiettivi sulle spese di funzionamento”.
“Puccini resta amatissimo: lo dimostrano gli enti e gli spettatori, assai meno gli amministratori – concludono da Fare Viareggio – Non serve un Miracolo. Bastano meno proclami e costi sotto controllo: così i soldi dei contribuenti diventano musica, e non vernice stesa sui conti. Puccini vive qui. Sarebbe bello che ci vivesse senza debiti. Perché è Puccini che sostiene il territorio, non il contrario”.



