I sontuosi affreschi, le grandi vetrate, i trompe l’oeil, le decorazioni opulente. Fino al 10 settembre 2026, lo spettacolare palazzo Dosi Magnavacca, a Pontremoli, sarà aperto al pubblico ogni martedì e giovedì pomeriggio, offrendo l’opportunità di visitare una delle dimore storiche più affascinanti della Lunigiana e uno dei massimi esempi di architettura barocca della zona.
Fatto costruire nel 1742 dal marchese Giuseppe Antonio Dosi come nobile residenza familiare, sede degli affari di famiglia e luogo di rappresentanza, doveva dimostrare il prestigio raggiunto dai Dosi, protagonisti della vita economica e culturale della Pontremoli del Settecento. Il progetto fu affidato a Giovan Battista Natali, celebre architetto e pittore, capace di fondere architettura e pittura illusionistica in un insieme di straordinaria eleganza.
La facciata imponente e l’ingresso monumentale introducono a un elegante atrio porticato. Gli ambienti interni conservano ancora oggi il loro splendore originale: sale affrescate con scenografie prospettiche, quadrature, scene mitologiche, stucchi e decorazioni raffinate realizzate, oltre che da Natali, anche da Sebastiano Galeotti e Antonio Contestabili, tra i principali interpreti del Barocco in Lunigiana. Ogni ambiente racconta il gusto e l’ambizione di una famiglia che scelse l’arte come simbolo del proprio prestigio.
Oggi Palazzo Dosi Magnavacca appartiene sempre alla famiglia Magnavacca, che continua a custodirne il valore storico e artistico, permettendo ai visitatori di scoprire un autentico gioiello del patrimonio pontremolese.
Le visite si svolgono in autonomia, con il supporto di una guida cartacea che accompagna alla scoperta degli ambienti e degli affreschi. Il biglietto, al costo di 5 euro, è acquistabile presso il Sigeric Point e non è necessaria la prenotazione.
Per chi desidera approfondire la storia della città, il palazzo è visitabile anche durante il tour guidato “Pontremoli Barocca”, in programma ogni sabato mattina, un itinerario che comprende anche il Teatro della Rosa e la Cattedrale di Santa Maria Assunta.



