Sale la tensione in vista del 19 giugno. Futuro Nazionale ha organizzato nel tardo pomeriggio nell’area di Gavinana, a pochi metri dal Cpa di Firenze Sud, una “passeggiata identitaria” per chiedere più sicurezza. Sarà presente Roberto Vannacci. Ci sarà una contromanifestazione e la mattina, dalle ore 11.30, ci sarà l’iniziativa ‘Suona la Martinella, Firenze si ribella’, promossa da Aned, Anpi, Arci e Cgil. In questo caso il luogo di ritrovo è il Memoriale delle Deportazioni di Firenze. Tra le adesioni ci sono quelle del Pd fiorentino e regionale. Nel dettaglio il Pd regionale afferma che Firenze, città medaglia d’oro alla Resistenza, “non può restare indifferente di fronte a messaggi divisivi, discriminatori e contrari ai valori costituzionali. La memoria delle deportazioni, delle persecuzioni politiche e razziali del fascismo e del nazismo non è un rito del passato, ma un presidio vivo di democrazia”. Così come non è un caso la scelta di Vannacci di fare una passeggiata in quel luogo della città, lo stesso vale per la scelta del Memoriale delle Deportazioni.
“La Toscana democratica e antifascista sarà al fianco dei promotori, delle associazioni e delle cittadine e dei cittadini che vorranno esserci – si spiega dal Pd -. Contro razzismo, sessismo e intolleranza, la risposta deve essere ferma, pubblica e collettiva. La Martinella richiama Firenze alla sua storia migliore: quella della Liberazione, della partecipazione popolare e della lotta al nazifascismo. Il 19 giugno saremo lì, dalla parte della Costituzione, della memoria e di una città che non si piega”.



