Continua a tenere banco a Firenze il dibattito sulla proposta del governo Meloni di introdurre un tetto del 30% alla presenza di alunni stranieri nelle classi. Nella seduta di oggi del Consiglio comunale, tra il pubblico, è comparso lo striscione “Nessun* è stranier*”, esposto per protestare contro il governo. I consiglieri della maggioranza si sono fatti fotografare con lo striscione nell’area adiacente alla sala Macconi.
Forti critiche sono arrivate da Fratelli d’Italia (FdI). «Prima lo striscione realizzato dai bambini della scuola primaria Vittorio Veneto, su iniziativa degli adulti – hanno dichiarato i consiglieri di FdI a Palazzo Vecchio Angela Sirello (capogruppo), Alessandro Draghi, Matteo Chelli e Giovanni Gandolfo –. Oggi lo stesso messaggio è stato portato in Consiglio comunale per contestare il decreto del governo Meloni. È stato esibito anche lo striscione in aula. Pur di attaccare il governo Meloni non guardano in faccia nessuno. Nemmeno i bambini».
«Nessuno mette in discussione l’inclusione, il rispetto e l’accoglienza – hanno aggiunto gli esponenti di FdI in una nota –. Ma non accettiamo che questi valori vengano strumentalizzati per descrivere come discriminatorio un provvedimento che punta esattamente al contrario: favorire l’integrazione, migliorare la conoscenza della lingua italiana e garantire a tutti migliori opportunità di apprendimento».
Gli esponenti di Fratelli d’Italia hanno poi concluso con una critica alla sinistra: «E forse il vero problema della sinistra non è ciò che prevede il decreto. È che a pensarci siamo stati noi e non loro. Anziché organizzare proteste, leggano il provvedimento e facciano qualcosa di concretamente utile per l’integrazione di chi non conosce la nostra lingua».



