Forte dei Marmi, la pubblicità nei bagni ha fruttato al Comune 18mila euro

Fu una modifica che diventò il ‘seme della discordia’ per giorni. Stiamo parlando della modifica all’articolo 10 del regolamento di disciplina ed utilizzo degli arenili, delle spiagge e delle attività balneari che portò, lo scorso 7 aprile, la minoranza ad abbandonare l’aula in segno di protesta durante il ‘secondo voto’ – nel consiglio del 26 marzo ci fu un errore tecnico da parte della maggioranza – e successive roventi polemiche.

Nello specifico la modifica prevedeva che la possibilità per gli stabilimenti balneari di utilizzare brand pubblicitari da posizionare esclusivamente su teli mare e cuscini in dotazione allo stabilimento balneare nella misura massima di 40×20 centimetri di grandezza. Una possibilità che avrebbe portato una tassa di scopo da 2mila euro nelle casse del Comune da versare da parte di chi avrebbe utilizzato la sponsorizzazione.

Il consigliere di Legalità e Trasparenza, Enrico Ghiselli, invocò il prefetto per decidere sulla questione definendo la modifica una “sanatoria” fatta “per garantire chi l’anno passato non ha rispettato le regole” arrivando poi a chiedere se “Un Comune che ha circa 32 milioni di euro di avanzo di amministrazione ha bisogno di racimolare 2mila euro l’anno da bagni che voglio le sponsorizzazioni?”. Quindi Ghiselli fece la lista degli “stabilimenti balneari che risulterebbe non abbiano rispettato nel 2025 la norma con la presenza di loghi di varie firme, dai documenti sopracitati sarebbero: Alpemare, con Ferragamo, Acqua di Parma, Vuitton, Angelo, Paul Shark, Annetta, Swatch, Augustus, Gallo, Dalmazia, Drumohr, Felice 1, Long Shamp, La Fenice, Guess, Piero, Filiero l’anno scorso e per il 2026 ha annunciato la ‘collaborazione’ con Loro Piana”.

Nell’ultimo consiglio comunale del 30 settembre è arrivata, dopo la richiesta del consigliere di Amo il Forte, Daniele Galleni, che chiedeva quanto avesse fruttato la modifica al regolamento, la risposta della maggioranza tramite le parole del vicesindaco Andrea Mazzoni che ha spiegato che i soldi arrivati nelle casse del Comune ammonterebbero a 18mila euro. Soldi che saranno poi investiti in progetti per la comunità. Se ne deduce quindi che a utilizzare la sponsorizzazione siano stati 9 stabilimenti balneari.

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