Forte dei Marmi, scontro in Consiglio sul centro diurno

Consiglio comunale decisamente ‘frizzantino’ quello andato in scena nella serata di ieri, 20 luglio, a Forte dei Marmi. Ad animare la serata, uno scontro sul nascente diurno per anziani che prenderà vita nei prossimi mesi in città.

Dopo il punto della situazione sul blackout, nel quale il sindaco ha spiegato quanto già detto ieri – quando annunciava anche possibili cause a E-Distribuzione per danno di immagine – durante le interrogazioni la consigliera e candidata sindaca Rachele Nardini ha sollevato alcune questioni sul diurno.

Prima ha chiesto lumi sul perché “il progetto del Caffè Alzheimer è diventato un diurno” e poi ha esaminato, prima di chiederne conto, le spese. “Sono andata a vedere le spese che pensate di sostenere per mantenere il diurno e mi sono sorti dubbi – ha detto Nardini in aula – Per le ore che avete conteggiato e la cifra che ritenete sostenibile per l’ente, nel progetto manca la cifra imputabile alla consulenza geriatrica. In altre strutture, ad esempio la Fondazione Pasquale e Olga Pezzini a Viareggio, hanno la consulenza geriatrica. Sono previste 1 ora e mezza di riabilitazione al giorno per 20 anziani, 1 ora e mezza di animazione, 6 ore di un solo infermiere per 20 pazienti, quindi 4 ore senza infermiere, e non è previsto il costo per un direttore sanitario. Per voi tutto il progetto è sostenibile con queste ore che avete conteggiato e senza un direttore sanitario. Ritengo sia più un ‘parcheggio custodito’ che altro. Chiedo a voi se le ore che ho appena elencato sono quelle da ritenere sufficienti per un diurno che merita di essere chiamato in questo modo”.

Il sindaco Bruno Murzi è passato a rispondere a quanto aveva detto a mezzo stampa, anche sulle colonne del nostro giornale, Nardini. “La prima risposta che mi viene in mente – ha esordito Murzi – è la sua proposta attuale. Da quello che è il nulla da 60 e passa anni vorrebbe un diurno, una Rsa e, perché no, mettiamoci anche un Dopo di noi. La proposta che fu fatta quando lei era assessore al sociale fu l’acquisto della casa dove c’erano le suore per una Rsa da 16 posti, risultata ingestibile come idea dal punto di vista economico. Spendiamo 2 milioni per aiutare le persone in difficoltà e per fare una struttura nel lascito Barberi dove lui non aveva mai scritto che doveva essere espressamente per fortemarmini”.

Nardini ha quindi incalzato il primo cittadino chiedendo risposte alle sue domande. “Mi vuol dire come mai prima prevedeva un caffè Alzheimer e poi è stato trasformato in diurno? – ha chiesto la consigliera – Ci vuol dire cosa era il Caffè Alzheimer, cos’è il diurno e qual è la differenza? Certo che il vostro progetto è sostenibile per la cifra che riceverete da Asl, dai comuni per ospitare 15 posti convenzionati, non prevedete ci sia nemmeno copertura infermieristica per tutto il tempo, solo 1 ora e mezzo di riabilitazione, non c’è il geriatra o solo 1 ora e mezza di animazione. Vi ho indicato un po’ di cose che sulla delibera non ci sono. Se ho posto queste domande, perché ha parlato del lascito Barberi?”

Il sindaco quindi ha precisato che “Il mio filo conduttore da quando sono stato eletto è di cercare di dare una risposta reale ai problemi della gente e in questo momento è dare una risposta reale al lascito Barberi e costruire lì qualcosa, che vedrà i lavori prendere il via si spera entro fine agosto. Il diurno avrà tutte le certificazioni, sarà sostenuto da un accordo con Asl, ci saranno 15 posti gestiti da Asl dove potranno andare anche fortermamini e 5 posti a gestione propria per far sì che i fortemarmini abbiano sempre posto e siano tutelati. Faremo un diurno per anziani con assistenza sanitaria e avremo tutte le carte in regola per quanto riguarda la partecipazione Asl. Vogliamo coinvolgere anche la Fondazione Vittorio Veneto, che si sono dichiarati disponibili a voler trattare con noi la gestione e cercheremo di fare qualcosa con loro nei locali che erano stati acquistati anni fa per fare una Rsa, che non avrebbe mai retto, e faremo qualcosa anche lì. In tempi brevi”.

Nardini ha quindi chiuso la tornata di domande – anche se è presumibile che possa essere ‘argomento caldo’ nei prossimi consigli – attaccando sui soldi che saranno destinati per la gestione della struttura. “Ho fatto due domande – ha concluso Nardini – le risulta così difficile rispondere perché prima era un Caffè Alzheimer e cos’è il diurno? Le torna così difficile rispondere sulle ore che ha previsto di inserire nel diurno che è un parcheggio per come lo avete previsto, destinando 366mila euro di spesa. Voglio vedere alla fine quanti saranno i soldi che saranno destinati annualmente al centro. Se i soldi sono questi, allora parliamo di un ‘parcheggio custodito’. Se lo fate fatto bene, la cifra non sarà questa”.

Durante il consiglio poi il sindaco ha spiegato che sarà posta maggiore attenzione ai cantieri, anche con l’utilizzo di agenti della polizia locale in borghese per i controlli, così come al decoro visto che, come denunciato dal consigliere Umberto Buratti, “A Forte dei Marmi ormai vanno tutti in giro a petto nudo e non si riesce fermare questa situazione”.

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