Un luogo simbolico per dare visibilità, memoria e riconoscimento alle donne che hanno contribuito alla crescita della comunità grossetana. Il Comune di Grosseto ha ufficializzato l’adesione al progetto “La Sala delle Donne”, iniziativa promossa da Confcommercio Nazionale e Terziario Donna già attiva in diverse città italiane, con l’obiettivo di valorizzare il ruolo femminile nella storia sociale, culturale ed economica dei territori. All’interno del Palazzo comunale sarà realizzato uno spazio espositivo aperto, dedicato a fotografie e testimonianze delle donne che si sono distinte per impegno, professionalità e contributo alla città, con un percorso in continua evoluzione capace di accogliere nel tempo nuove figure e nuove storie.
“Con l’adesione a questo progetto vogliamo rendere un riconoscimento concreto alle tante donne che, con il loro impegno nei più diversi ambiti della vita sociale, culturale, istituzionale, imprenditoriale e professionale, hanno contribuito alla crescita della nostra comunità” hanno dichiarato il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore al Sociale Carla Minacci, aggiungendo che la scelta di uno spazio aperto e non chiuso nasce dalla volontà di creare un progetto “vivo e partecipato, capace di crescere insieme alla città e al suo tessuto sociale.
“La Sala delle Donne è un progetto promosso da Terziario Donna Confcommercio, ispirato alla Sala delle Donne della Camera dei Deputati” ha spiegato la presidente di Terziario Donna Confcommercio Grosseto, Donatella Guidi, sottolineando come l’iniziativa rappresenti un modo concreto per portare nei territori il riconoscimento del contributo femminile allo sviluppo delle comunità e come l’adesione del Comune costituisca “un traguardo particolarmente significativo”.
“Sostenere la Sala delle Donne significa affermare un principio semplice ma fondamentale: lo sviluppo di un territorio passa anche dal riconoscimento delle donne che ne hanno scritto la storia” hanno dichiarato il presidente di Confcommercio Grosseto Giulio Gennari e il direttore Gabriella Orlando, evidenziando l’importanza di promuovere cultura del merito, pari opportunità e partecipazione.
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