Si chiude con un dibattito sulle sfide dell’intelligenza artificiale nella prospettiva europea tra etica, media, educazione e regolamentazione il seminario di formazione politica organizzato dalla Fondazione Circolo Rosselli di Firenze, dal titolo ‘L’Europa nel caos globale’: l’ultimo appuntamento è in programma il 26 ottobre. L’evento è organizzato con la collaborazione dell’Ufficio progetti di cultura politica del Partito Democratico: la giornata è nella sede della Fondazione Rosselli, in via degli Alfani 101/r, Firenze.
Il 26 ottobre i lavori inizieranno alle 10.15 con l’intervento dell’europarlamentare del Pd Nicola Zingaretti che parlerà di come è possibile governare le tecnologie emergenti. Alle ore 11.35 interverranno il professore universitario Carlo Sorrentino e la giornalista Flavia Fratello sul rapporto tra intelligenza artificiale e media. Tra gli ospiti della sessione pomeridiana i professori Erik Longo e Gianluigi Ferrari e l’editor Marco Emanuele che parleranno di etica e regolamentazione dell’Ia. Il seminario si concluderà con l’intervento della professoressa Maria Ranieri dal titolo ‘Formare l’intelligenza umana nell’era della delega’. Dopo ogni intervento ci sarà un dibattito con i partecipanti.
Con questo evento termina il ciclo di incontri di formazione politica. Lo scorso 12 ottobre la sessione è stata dedicata al tema ‘L’Europa è un soggetto politico?’, il 19 ottobre si è parlato di ‘Economia europea e disordine globale’. Tanti gli interventi: da Federica Bicchi a Marco Leonardi, a Claudio Tito, da Marco Buti ad Antonella Mansi.
Hanno presieduto Valdo Spini, presidente della Fondazione Circolo Rosselli e Tommaso Sasso, responsabile progetti culturali della Direzione Nazionale del Pd.
“Una quarantina di quadri, in assoluta prevalenza giovani, stanno partecipando ai tre seminari di formazione che stiamo organizzando sui problemi europei – spiega Spini -. A dimostrazione di una politica che vuole porsi su un terreno di riflessione e di approfondimento. Il terzo tema, quello dell’Intelligenza Artificiale, che verrà trattato lunedì 26 è di particolare attualità in un’Europa che non voglia restare indietro. Guardiamo all’attualità: oggi Putin propone un incontro a tre tra lui stesso, Trump e Xi Jinping. Non so se si realizzerà. Ma se avessimo costruito un’Europa federale e ci fosse un vero presidente europeo, sarebbe difficile escluderlo”.



