Livorno, allarme carcere Le Sughere: sovraffollamento e vertenza padiglioni

Le carceri rappresentano uno dei più grandi tasti dolenti per il nostro paese negli ultimi mesi, specie quelle toscane dove la tensione è altissima, basti pensare alla recente rivolta al Don Bosco di Pisa. Purtroppo però quello della casa circondariale pisana non è un caso isolato, le stesse problematiche presenti all’ombra della Torre lo sono anche a Livorno dove il Garante dei Detenuti Marco Solimano ha lanciato un nuovo allarme.

A seguito di una recente visita al carcere Le Sughere infatti Solimano, che in quell’occasione è stato accompagnato anche dal Garante Regionale Giuseppe Fanfani e da alcuni consiglieri regionali fra cui Alessandro Franchi, ha deciso di tracciare il quadro della situazione all’interno del penitenziario livornese.
Secondo quanto riportato dal Garante comunale, i benefici legati all’apertura del primo padiglione ristrutturato sono stati vanificati dall’immediato afflusso di nuovi ristretti, tra cui circa cento detenuti trasferiti dal carcere fiorentino di Sollicciano. Nelle sezioni di media sicurezza delle Sughere il tasso di sovraffollamento ha ormai sfiorato la soglia del 150%.

“Ci troviamo di fronte al paradosso di interventi edilizi recenti che nascono ciechi rispetto agli spazi di socialità e rieducazione – ha spiegato Solimano -. L’elevata concentrazione di persone provoca inevitabili tensioni interne, eventi critici e aggressioni, limitando drasticamente l’accesso ai percorsi trattamentali”.
A complicare il quadro generale si aggiunge la questione logistica per il personale d’accesso. L’arrivo di nuove unità di Polizia Penitenziaria rischia infatti di scontrarsi con l’inadeguatezza della caserma interna, in stato di degrado da oltre quindici anni ad eccezione di un solo piano agibile.

Sulla vicenda, a seguito delle sollecitazioni sindacali, il sindaco di Livorno Luca Salvetti aveva richiesto formalmente la convocazione straordinaria del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica (Cosp), istanza che tuttavia non ha trovato riscontro da parte della Prefettura.
Nonostante il mancato tavolo prefettizio, il Garante comunale e il sindaco Salvetti hanno annunciato che avvieranno nei prossimi giorni un’iniziativa congiunta nei confronti del Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria.

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