Un clima di forte incertezza avvolge il futuro di Piaggio, una delle realtà industriali più importanti d’Italia. L’incontro avvenuto lo scorso 10 settembre tra i vertici dell’azienda e la FIOM-CGIL, a Pontedera, ha dipinto un quadro preoccupante, caratterizzato da una contrazione del mercato e da una concorrenza internazionale sempre più aggressiva. In questo scenario di difficoltà, il Movimento 5 Stelle, per voce della coordinatrice regionale Irene Galletti, non ha esitato a puntare il dito contro le politiche del governo in carica.
Secondo Galletti, candidata per la circoscrizione pisana alle imminenti elezioni regionali, le sfide che Piaggio sta affrontando sono un’inequivocabile dimostrazione del fallimento del governo Meloni. La rappresentante pentastellata sottolinea come, a partire dal 2023, il colosso di Pontedera si trovi a fare i conti con un mercato in netto calo, aggravato dalle politiche europee sull’elettrificazione che favoriscono la concorrenza asiatica. A pesare, in particolare, sono gli insostenibili costi energetici: i dati forniti da Galletti mostrano un aumento significativo del costo dell’elettricità, passata da €134/MWh nel 2020 a €166/MWh nel 2025, e un raddoppio del prezzo del gas, salito da €0,31 a €0,66 per metro cubo. “Non possiamo permettere che le nostre imprese vengano lasciate sole ad affrontare queste sfide senza un piano industriale nazionale degno di questo nome”, ha dichiarato con fermezza.
Per tutelare un patrimonio industriale come Piaggio e salvaguardare i posti di lavoro, il Movimento 5 Stelle intende presentare in Consiglio Regionale una serie di proposte concrete. L’obiettivo è un Patto per l’Industria, un’iniziativa che coinvolga attivamente istituzioni, sindacati e imprese nella definizione di una strategia a lungo termine focalizzata su investimenti, sostenibilità e protezione dei lavoratori. Tra le proposte più rilevanti figurano l’istituzione di un Fondo Regionale a sostegno delle filiere produttive e per la riqualificazione del personale, un intervento sui costi energetici e il potenziamento della formazione professionale, considerati elementi cruciali per mantenere la competitività.
“Il nostro scopo è ridare alla Toscana una politica industriale robusta, in grado di garantire innovazione e occupazione stabile”, ha concluso Galletti, ribadendo l’impegno del Movimento per un futuro lavorativo sicuro e prospero nella regione.
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