FIRENZE – La città del Rinascimento torna protagonista, questa volta non per l’arte ma per la scienza. Firenze ha infatti ha ospitato il congresso internazionale “Pain Medicine, a long journey”, evento di rilievo mondiale dedicato alla terapia del dolore.
Il summit, promosso dalla Fondazione Menarini e dalla Fondazione Paolo Procacci, ha riunito i massimi esperti del settore, diventando un appuntamento di riferimento non solo per la comunità scientifica, ma anche per la storia della medicina del dolore. L’incontro ha infatti celebrato i 50 anni dal primo congresso della IASP – International Association for the Study of Pain, che nel 1975 vide la luce proprio a Firenze. Un ritorno simbolico alle origini, per tracciare un bilancio sui progressi compiuti in mezzo secolo di ricerca.
Come sottolineato dal professor Pierangelo Geppetti, presidente del Comitato Scientifico del congresso, il dolore è un meccanismo vitale per la sopravvivenza, ma la sua cronicizzazione può trasformarlo in una patologia invalidante. È qui che si concentra la sfida della medicina contemporanea: trovare soluzioni sempre più efficaci per migliorare la qualità della vita dei pazienti.
L’edizione fiorentina ha dato ampio spazio alle innovazioni che stanno rivoluzionando il settore: dai farmaci di nuova generazione all’impiego di intelligenza artificiale, bioingegneria e sensori indossabili, strumenti che fino a pochi anni fa sembravano fantascienza. Come ricordato dal professor Giustino Varrassi, presidente del Comitato Organizzatore, queste tecnologie aprono scenari inediti nella prevenzione, diagnosi e trattamento del dolore cronico.
Le sessioni hanno affrontato le più avanzate strategie terapeutiche applicate a un ampio spettro di patologie: disturbi neurologici, reumatologici, oncologici, emicrania e fibromialgia. Un programma ricco e multidisciplinare, specchio della complessità della materia.
Grande soddisfazione anche nelle parole del professor Stefano Del Prato, presidente della Fondazione Menarini, che ha sottolineato il valore dell’incontro sia come momento di altissimo livello scientifico, sia come occasione di celebrazione: insieme al cinquantenario della IASP, ricorrono infatti anche i 50 anni di attività della Fondazione Menarini.
Ancora una volta, Firenze si conferma non solo capitale mondiale dell’arte e della cultura, ma anche un centro nevralgico per la ricerca medica e per la lotta globale contro il dolore.



