Un dolore sordo, che toglie il fiato a un’intera comunità. La scomparsa di Igor Protti, lo “Zar” del calcio amaranto spentosi a 58 anni dopo una lunga malattia, ha colpito al cuore la città di Livorno. A farsi interprete del sentimento collettivo è il sindaco Luca Salvetti, legato al bomber da un profondo rapporto di amicizia personale che dura da quasi quarant’anni.
Il primo cittadino ha annunciato ufficialmente la proclamazione del lutto cittadino per la giornata di domani, sabato 20 giugno. Ma non sarà l’unico tributo: per rispettare le ultime volontà dello stesso Protti, le porte dello stadio “Armando Picchi” si spalancheranno un’ultima volta per un grande abbraccio collettivo.
Nelle parole affidate da Salvetti alla città si avverte il peso del doppio ruolo, diviso tra il dovere istituzionale della massima autorità cittadina e lo sconforto dell’amico di sempre.
“Adesso c’è un dolore forte, di quelli che ti prendono il cuore, la testa e ti stringono alla gola – ha dichiarato il sindaco di Livorno -. Un dolore che devo raccontare da sindaco di una città che in Igor riconosce la persona che più di ogni altra ha saputo regalare gioie, orgoglio e affetto. Una città che si è unita a lui non tanto e non solo per i successi sportivi, ma soprattutto per l’umanità, la passione e l’intelligenza con cui ha saputo vivere Livorno e i livornesi”.
Il legame tra Luca Salvetti e Igor Protti affonda le radici in un’epoca precedente all’impegno politico del sindaco, quando il primo era il bomber simbolo del club e il secondo un cronista sportivo che ne raccontava le gesta. Un rapporto che nel tempo si è trasformato in un’affinità indissolubile.
“C’è poi il dolore che mi chiedete di raccontare da amico – ha aggiunto con commozione il primo cittadino -. E lì non posso che pensare a quasi 40 anni della mia vita che ho trascorso condividendo mille momenti, mille storie e mille abbracci. Tutto questo rimarrà con me per sempre, e Igor ci sarà per sempre”.
L’appuntamento per il popolo amaranto e per chiunque voglia rendere omaggio allo storico capitano è fissato per domani alle 18 direttamente sul prato dello stadio cittadino.



