Mps, utile netto a 1,65 miliardi nei primi nove mesi: “A fine novembre la valutazione sull’Opas di Intesa”

Monte dei Paschi chiude i primi nove mesi del 2026 con un utile netto di 1,657 miliardi di euro, in crescita del 21,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un risultato che conferma il rafforzamento della redditività della banca, sostenuta dall’aumento dei ricavi e dalla tenuta dei costi. Il tutto mentre resta aperto il dossier sull’offerta pubblica di acquisto e scambio di Intesa Sanpaolo e al cui riguardo Mps prevede di completare nel corso di novembre le proprie valutazioni, che confluiranno nel comunicato dell’emittente.

Nel solo terzo trimestre l’utile netto ha raggiunto 543 milioni di euro, con un incremento del 14,6% e un risultato superiore alle attese degli analisti, che si fermavano a 533 milioni. “I risultati dei 9 mesi 2026 consolidano la traiettoria di crescita profittevole del gruppo – si legge in una nota della banca – con una solida performance operativa e commerciale e un elevato livello di efficienza”.
Il risultato operativo lordo dei primi nove mesi è salito del 10,2%, raggiungendo quota 3,46 miliardi di euro. A sostenere la crescita sono stati i ricavi, aumentati del 5,6% a 6,02 miliardi. In particolare, il margine di interesse è cresciuto del 3%, a 3,2 miliardi, mentre le commissioni hanno registrato un incremento del 3,5%, arrivando a 1,88 miliardi. I costi operativi sono rimasti sostanzialmente stabili a 2,56 miliardi, con il rapporto tra costi e ricavi sceso al 43%, due punti percentuali in meno rispetto al dato precedente.
La dinamica positiva ha trovato ulteriore conferma nel terzo trimestre, quando il risultato operativo lordo è aumentato del 14,8%, a 1,16 miliardi. In crescita anche i dividendi e i proventi da partecipazioni, saliti del 15,8% a 529 milioni, soprattutto grazie al maggiore contributo della partecipazione in Assicurazioni Generali. Il risultato del trading ha raggiunto invece 355 milioni.

Sul fronte patrimoniale, il Cet1 ratio fully loaded si è attestato al 16,4%, in aumento rispetto al 16,3% registrato a giugno. La banca segnala un buffer di capitale di 680 punti base. I valori non comprendono gli utili del periodo, in considerazione della previsione di una distribuzione agli azionisti fino al 100% dell’utile netto.

Ma in questo quadro positivo per la Rocca resta da definire la posizione di Mps sull’offerta di Intesa Sanpaolo. La banca senese ha comunicato che “prosegue le proprie attività di analisi” sull’operazione, in vista della pubblicazione del comunicato dell’emittente dopo il documento di offerta. Sulla base della tempistica indicata da Intesa Sanpaolo, il completamento delle valutazioni è previsto nel mese di novembre.

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