Il Comune ha da oggi la Carta di Firenze per le Foreste. Il documento è volto a rinnovare la tutela, la gestione e il valore strategico del patrimonio forestale italiano. È stato presentato a Palazzo Vecchio in occasione dell’evento “Radici comuni – Un patto tra comunità e foreste”, organizzato per i 25 anni di FSC Italia, Ong che promuove la gestione forestale responsabile.
La Carta, si spiega in una nota, mette in luce un legame indissolubile e millenario: le travi delle basiliche fiorentine, i ponteggi per la costruzione della Cupola del Duomo e i soffitti a cassettoni del Salone dei Cinquecento provengono storicamente dai boschi del Casentino e dell’Appennino.
La Carta richiama anche l’eredità spirituale e pratica del territorio, citando le antiche regole dei monaci di Camaldoli racchiuse nel celebre Codice forestale Camaldolese, gli statuti delle comunità appenniniche e la storica attenzione degli Stati pre-unitari. Un filo conduttore che nel 1869 portò alla nascita a Vallombrosa della prima scuola forestale dell’Italia unita, ponendo le basi per la moderna scienza forestale.
Il documento non si limita a celebrare il passato, ma guarda al futuro, tracciando una precisa serie di impegni differenziati per tutti gli attori della società. A partire dalle istituzioni pubbliche e territoriali, che si impegnano a integrare il riconoscimento dei benefici ecosistemici forestali nei propri strumenti di pianificazione, ad adottare nelle politiche di acquisto criteri di sostenibilità e tracciabilità fondati su certificazioni riconosciute o strumenti equivalenti e a promuovere il rapporto tra aree urbane e territori forestali di riferimento.
«Il legame di Firenze con le foreste è un legame che torna indietro nei secoli – ha commentato la vicesindaca del Comune di Firenze Paola Galgani –. Parte dal passato, si misura con il presente e quindi con il rapporto fra l’area urbana e ciò che le sta intorno per provare a costruire il futuro».
«La Carta di Firenze per le Foreste è una promessa e un’eredità che FSC Italia, per i suoi 25 anni, vuole fare per le prossime generazioni», ha dichiarato il direttore di FSC Italia Giuseppe Bonanno.



