Picchiata e torturata a Pescia, il dolore del vescovo

“Non possiamo tacere: la prima cosa da fare è denunciare il male e metterci dalla parte delle vittime, di coloro che subiscono atrocità”. È il messaggio del vescovo di Pistoia e Pescia, monsignor Augusto Mascagna, dopo la grave aggressione ai danni di una giovane donna avvenuta nelle scorse settimane a Pescia.

Il vescovo esprime, a nome della comunità diocesana, “profondo dolore” e vicinanza alla vittima e alla sua famiglia. “Nessun pretesto, nessuna logica di possesso o sopraffazione può mai giustificare la violenza, che rappresenta sempre una sconfitta e un’offesa grave alla dignità della persona”, sottolinea Mascagna. Il vescovo ribadisce la necessità di una condanna “ferma e senza appello” di ogni forma di abuso e richiama l’importanza dell’educazione.

“Non possiamo stancarci di educare al rispetto della donna e alla cura dell’altro, per estirpare alla radice le logiche di violenza che ancora imbruttiscono la nostra società”, afferma. Mascagna invita infine le comunità diocesane di Pistoia e Pescia, in vista delle celebrazioni di Santa Teresa di Gesù Bambino del 1° ottobre, degli angeli custodi del 2 ottobre e di San Francesco del 4 ottobre, a mettere “i piccoli e gli indifesi al centro delle nostre preghiere e delle nostre attenzioni”.

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