Si è chiuso con undici condanne a pene comprese tra i 6 e i 9 anni di reclusione il processo con rito abbreviato per il clamoroso assalto ai furgoni blindati avvenuto il 28 marzo 2025 lungo la Variante Aurelia, nei pressi di San Vincenzo. La sentenza è stata pronunciata dal giudice del Tribunale di Livorno, Francesca Mannini.
I componenti della banda, undici uomini originari della Sardegna, più precisamente della provincia di Nuoro, di età compresa tra i 33 e i 54 anni, sono stati ritenuti responsabili dell’operazione paramilitare che aveva portato al furto di un bottino stimato in circa 3 milioni di euro, prima di darsi a una precipitosa fuga a bordo di due Suv Volvo.
L’assalto ha sconvolto tutta Italia, anche perchè gli assalitori non hanno deciso di svolgere il colpo in pieno giorno, lungo una delle arterie più trafficate delle provincia labronica, rischiando quindi di coinvolgere diversi cittadini.
Il commando armato aveva bloccato la marcia dei due veicoli portavalori con manovre studiate nei minimi dettagli, intimorendo le guardie giurate per poi forzare i vani di sicurezza e asportare il carico di contanti.
La svolta era arrivata a meno di due mesi dal colpo grazie all’operazione denominata “Drago”, condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Livorno sotto il coordinamento della Procura della Repubblica.
L’indagine-lampo ha permesso agli investigatori di ricostruire i movimenti dei banditi, individuare i covi logistici e stringere il cerchio attorno al gruppo, portando al blitz scattato nella notte del 19 maggio 2025 con la cattura di tutti gli indagati. Le risultanze investigative hanno poi retto pienamente nel giudizio abbreviato giunto oggi a sentenza.



