Scotte, carenza di OSS: la Cisl chiede assunzioni stabili

Una carenza di operatori socio sanitari che, secondo la Cisl Fp Siena, rischia di trasformarsi in una gestione permanente dell’emergenza all’Azienda ospedaliero universitaria senese. A sollevare la questione è la segretaria della Cisl Siena Fp Valentina Francesconi, che chiede una programmazione strutturale del personale e assunzioni stabili.

Secondo il sindacato, l’azienda continuerebbe a ricorrere a soluzioni temporanee, tra contratti a tempo determinato e personale interinale, senza affrontare in modo definitivo una criticità che riguarda diversi reparti e che risulterebbe particolarmente evidente nelle aree a maggiore complessità assistenziale.
Per la Cisl Fp uno dei nodi principali riguarda la presenza degli OSS durante la notte. La situazione viene indicata come particolarmente critica nei reparti di Medicina, dove, oltre alle carenze durante il giorno, l’operatore socio sanitario sarebbe storicamente assente nel turno notturno.

In questi casi, sostiene il sindacato, le attività di assistenza di base finiscono per ricadere sul personale infermieristico. Un’organizzazione che, secondo Francesconi, determina uno spostamento delle mansioni e sottrae tempo agli infermieri per le attività proprie della loro professione, dalla sorveglianza clinica alla somministrazione delle terapie, dalla valutazione dei bisogni assistenziali alla pianificazione delle cure.

La Cisl segnala inoltre che la situazione non riguarderebbe soltanto le Medicine, ma anche altre realtà dell’AOUS. A fronte della carenza di OSS, il personale infermieristico si trova a dover coprire anche attività assistenziali di base, con un conseguente aumento dei carichi di lavoro.

Per il sindacato, le ricadute riguardano anche l’organizzazione dell’assistenza. La distribuzione delle attività, secondo la Cisl, può determinare ritardi e incidere sulla qualità del servizio, mentre il sovraccarico prolungato può aumentare stress e insoddisfazione tra i lavoratori.

Da qui la richiesta di superare quella che viene definita una gestione emergenziale del personale tramite un piano di assunzioni stabile, costruito sui reali fabbisogni dell’AOUS, e una presenza degli OSS nell’arco delle 24 ore nei contesti in cui è necessaria.

L’obiettivo indicato dal sindacato è duplice: garantire condizioni di lavoro più sostenibili e permettere a ogni professionista di svolgere le proprie competenze, assicurando allo stesso tempo un’assistenza appropriata e sicura ai pazienti.

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