Scuola in Toscana, il 15 settembre riparte l’anno scolastico: 427mila studenti

La campanella sta per tornare a suonare in tutta la Toscana. Martedì 15 settembre prenderà ufficialmente il via il nuovo anno scolastico 2026/2027, con circa 427mila studenti attesi nelle aule degli istituti della regione. Saranno bambini e ragazzi di ogni età a tornare tra i banchi, insieme a docenti e personale Ata chiamati a garantire il regolare funzionamento delle scuole.

Il territorio fiorentino rappresenta una parte significativa della popolazione scolastica regionale. Complessivamente saranno 111.817 gli studenti che torneranno a scuola, pari al 26,2% del totale toscano.

Nel Comune di Firenze sono 13.517 i bambini iscritti alla scuola dell’infanzia, mentre gli alunni della scuola primaria sono 31.645. Nella scuola secondaria di primo grado gli iscritti sono 23.437, mentre sono 43.164 gli studenti delle scuole superiori. Numeri che restituiscono la fotografia di una realtà scolastica ampia e articolata, che accompagna gli studenti dalla prima esperienza educativa fino agli ultimi anni del percorso di istruzione.

Anche nelle altre province toscane il ritorno in classe coinvolgerà decine di migliaia di studenti. Ad Arezzo sono circa 42mila, mentre a Grosseto sono poco più di 24mila. Livorno conta circa 27.800 studenti e Lucca si attesta intorno alle 45mila unità.

In provincia di Massa Carrara gli alunni sono circa 21mila, mentre Pisa rappresenta uno dei territori con il maggior numero di studenti, circa 52mila. A Pistoia sono invece 34.800 e a Prato circa 32mila. A Siena, infine, gli studenti sono circa 33mila.

A garantire l’avvio del nuovo anno scolastico ci sarà anche un esercito di insegnanti. Per il 2026/2027 l’organico regionale conta complessivamente 47.338 docenti. Di questi, 16.720 sono posti destinati al sostegno, una componente sempre più importante all’interno del sistema scolastico e delle politiche di inclusione.

Sul fronte delle assunzioni, l’Ufficio Scolastico Regionale ha effettuato 2.141 immissioni in ruolo a tempo indeterminato, a fronte di 2.434 posti disponibili. Restano quindi alcune posizioni non coperte, mentre emerge un altro dato destinato a far discutere: più di 300 insegnanti hanno rinunciato al posto fisso in Toscana.

Alla base delle rinunce ci sarebbero soprattutto le difficoltà legate al costo della vita e agli affitti, particolarmente elevati in alcune aree della regione. Per un docente che arriva da un’altra provincia o da un’altra regione, infatti, l’accettazione di una cattedra a tempo indeterminato può comportare anche un trasferimento e una spesa abitativa difficile da sostenere.

La situazione contribuisce a mantenere alta la presenza di insegnanti precari nelle scuole toscane. Una parte significativa dell’organico continua infatti a essere composta da docenti con contratti a tempo determinato e da incarichi annuali assegnati attraverso le graduatorie.

Accanto agli insegnanti, un ruolo essenziale nella ripartenza delle scuole sarà svolto dal personale Ata. Per l’anno scolastico 2026/2027 l’Ufficio scolastico regionale ha autorizzato in Toscana 1.353 posti Ata in deroga, aggiuntivi rispetto all’organico ordinario.

Si tratta di personale amministrativo, tecnico e ausiliario, figure fondamentali per assicurare la gestione quotidiana degli istituti. Dal lavoro amministrativo alla sorveglianza, dall’assistenza ai servizi necessari per mantenere aperti e funzionanti gli edifici scolastici, il personale Ata rappresenta una componente indispensabile della macchina scolastica.

Il conto alla rovescia verso il 15 settembre è quindi ormai iniziato. In tutta la Toscana circa 427mila studenti si preparano a tornare tra i banchi, mentre docenti e personale Ata saranno impegnati a garantire l’avvio delle attività.

Il nuovo anno scolastico si apre così con numeri importanti, ma anche con alcune questioni ancora aperte, dalle cattedre non assegnate alle rinunce degli insegnanti, fino alla necessità di assicurare alle scuole un organico adeguato alle esigenze degli studenti e delle famiglie.

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