Temperature insostenibili in porto l’Adsp: “Monitoraggio avviato”

A seguito dello stato di agitazione proclamato dal sindacato Usb per la gestione dei rischi legati all’emergenza caldo, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale interviene per far chiarezza, riassumendo gli interventi e le verifiche messi in campo a salvaguardia di tutti i lavoratori dello scalo labronico.

L’azione di verifica dell’Adsp è partita ufficialmente lo scorso 26 giugno, con l’invio ad ampio raggio di una safety letter perentoria indirizzata a tutte le aziende del porto. Nel documento, l’Autorità ha richiamato i datori di lavoro agli obblighi stabiliti dal Testo Unico sulla Sicurezza, ingiungendo la trasmissione immediata dei rispettivi Documenti di Valutazione dei Rischi (Dvr) per verificare la presenza di piani specifici relativi a microclima, radiazioni solari e stress termico.

A seguito di alcuni ritardi, l’8 luglio l’Ente ha inviato solleciti ufficiali per stringere i tempi di consegna. Nella stessa giornata, il Comitato di Igiene e Sicurezza ha promosso un confronto con i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (Rls) di sito, i quali hanno fornito una mappatura dettagliata di ciascun ciclo lavorativo con proposte organizzative mirate.

Ad oggi gli ispettori dell’Autorità Portuale hanno esaminato la quasi totalità dei documenti. Per le imprese rimanenti, l’Ente ha già calendarizzato sopralluoghi diretti nelle sedi aziendali.

L’intera attività di controllo confluirà in un report circostanziato inviato alle autorità competenti (USL e Ispettorato del Lavoro), dato che l’Adsp si scontra con un limite di legge, ovvero l’assenza di un potere sanzionatorio diretto sulle aziende inadempienti.

Sul tema è intervenuta la dirigente alla sicurezza dell’Autorità Portuale, Cinthia De Luca, richiamando il quadro normativo in vigore:

“Sulle scrivanie abbiamo un’abbondanza di protocolli nazionali, regionali, norme e raccomandazioni sul rischio calore. E’ però opportuno evidenziare come la stessa ordinanza regionale vigente non imponga a priori lo stop automatico del lavoro durante le ore più calde. Stiamo facendo quanto è in nostro potere pur di garantire la massima sicurezza all’interno dell’ambito portuale”.

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