Sono emersi nuovi dettagli riguardo all’omicidio che nella giornata di ieri ha scioccato l’intera città di Livorno. Stando a quanto emerso infatti il presunto assassino sarebbe Luigi Amirante, 47 anni ex collaboratore di giustizia. Dopo l’omicidio Amirante sarebbe rimasto latitante per un paio d’ore prima di esser fermato e condotto in questura. Grazie agli elementi raccolti dalle forze dell’ordine è stata ricostruita una prima versione dei fatti, stando a quanto emerso a scatenare la furia dell’uomo sarebbe stata una lite degenerata a causa di una possibile trattativa commerciale per compravendita di gioielli. Tuttavia, si tratta ancora di una semplice ipotesi attualmente al vaglio degli inquirenti. Per ulteriori dettagli e chiarimenti dovremo attendere il proseguo delle indagini, affidate alla squadra mobile di Livorno, dirette dal vicequestore Riccardo Signorelli e coordinate dalla procura di Livorno grazie al lavoro di Nicolò Volpe (il pm di turno al momento dei fatti). L’unica certezza è che la vittima, Francesco Lassi 57 anni, è che lo studio Galli, proprietario della stanza in cui si sono svolte le vicende sia completamente estraneo ai fatti. Il personale presente nello studio è stato tuttavia lungamente interrogato dagli inquirenti.
Dopo esser stato fermato dagli agenti a bordo di una Yaris grigia nei pressi di piazza San Marco Amirante avrebbe dichiarato alle forze dell’ordine di aver agito per legittima difesa, solo le indagini però potranno fare chiarezza su una vicenda dai contorni alquanto confusi.
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