Incendio Monte Faeta, Musumeci a Pisa: “Pronti a intervenire, ma la Regione presenti la relazione”

Il ministro della Protezione Civile Nello Musumeci, a Pisa per la premiazione del concorso letterario “Pagine d’aMare”, ha chiarito l’iter per i fondi post-incendio: “Esiste un fondo nazionale da 50 milioni per le Regioni”. Ma lancia un monito: “In Italia manca la cultura della prevenzione, servono viali tagliafuoco e tecnologia”.

Cosa significa per i territori colpiti? Il ministro ha rassicurato, esistono infatti risorse finanziarie immediate a cui la Regione Toscana può attingere per i primi interventi, grazie a un fondo nazionale potenziato proprio quest’anno.

Tuttavia lo Stato di emergenza nazionale non è automatico. La Regione dovrà infatti intraprendere l’apposito iter burocratico e presentare una relazione tecnica puntuale che sarà vagliata dal Dipartimento nazionale.

Il ministro spinge per interventi strutturali come i viali tagliafuoco e sistemi di avvistamento hi-tech per neutralizzare i roghi entro i primi 30 minuti.
A margine della premiazione del concorso “Pagine d’aMare” a Pisa, il ministro Nello Musumeci ha fatto il punto sulla gestione del post-emergenza per il rogo che ha devastato oltre 700 ettari tra Pisa e Lucca. “Al momento non mi è arrivata la richiesta di stato di emergenza nazionale – ha spiegato Musumeci -. La Regione può già intervenire con le proprie misure attingendo a un fondo che abbiamo alimentato con 40 o 50 milioni proprio a disposizione delle Regioni. Se chiederanno lo stato nazionale, servirà una relazione tecnica per valutare le condizioni”.

Il ministro ha sottolineato come la strategia nazionale stia cambiando, puntando su fondi strutturali ma chiedendo più responsabilità agli enti locali.
Il Fondo per le Regioni rappresenta infatti una novità significativa che permette interventi rapidi senza attendere le lungaggini della burocrazia nazionale.

Musumeci ha poi raccomandato la creazione sistematica di viali tagliafuoco, agendo anche sulle proprietà private spesso abbandonate e impegnando così i Comuni ed i privati nella azioni di prevenzione.

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