Volumi dalle curve morbide, rivestimenti in legno e una corte aperta sul giardino definiscono la nuova scuola dell’infanzia Gianni Rodari di San Giovanni Valdarno. Progettata dallo studio di architettura e ingegneria MooTA di Firenze, la scuola, che si trova in via Ponte alle Forche, verrà inaugurata domani.
L’edificio, viene spiegato dallo studio MooTa, “articola gli ambienti in corpi distinti, accostati a comporre un piccolo paesaggio a misura d’infanzia. I materiali accompagnano la lettura dell’edificio: listelli verticali di legno avvolgono gli ambienti dei bambini, mentre la lamiera ondulata distingue i volumi connettivi e di servizio. Finestre dalle cornici profonde inquadrano il verde e modulano la luce. La corte raccorda gli spazi della scuola al giardino, mentre la serra solare introduce una soglia luminosa fra interno ed esterno. Nelle aule, colori tenui e superfici acustiche contribuiscono a un’atmosfera raccolta. Il giardino entra nell’esperienza educativa attraverso piantumazioni basse, osservabili da vicino, tra variazioni stagionali, colori e profumi”.
“Progettare una scuola dell’infanzia significa interrogarsi su come i bambini abitano lo spazio”, osserva l’architetto Luigi Iovino a nome dello studio MooTA. “Abbiamo lavorato sulla luce, sulla riconoscibilità degli ambienti e sul rapporto con il giardino, perché la scuola offra occasioni quotidiane di scoperta e, insieme, un senso di familiarità – aggiunge -. La qualità dell’architettura entra così nell’esperienza educativa”.
La costruzione in pannelli strutturali di legno Xlam associa sicurezza sismica e attenzione al ciclo di vita dei materiali. L’edificio è a energia quasi zero, con fotovoltaico e pompe di calore; accessibilità e comfort termoacustico completano il progetto.
Con circa 350 metri quadrati di superficie utile, la nuova Rodari accoglierà due sezioni, per circa 45 bambini dai tre ai sei anni, dall’anno scolastico 2026/2027.



