Omicidio Harpal Singh, condanne a 22 e 17 anni per i due imputati

Due condanne per l’omicidio di Harpal Singh, il trasportatore ed ex presidente del tempio indiano di Novellara ucciso a coltellate il 9 febbraio 2024 a Seano, nel territorio pratese. La Corte d’assise di Firenze ha condannato Mohammad Sufuyan a 22 anni di reclusione e Muhammad Chand a 17 anni.

I due imputati, entrambi di nazionalità pachistana, sono stati riconosciuti responsabili dell’omicidio e condannati anche per il furto di 4.000 euro e del telefono cellulare della vittima. La Corte ha inoltre riconosciuto l’aggravante dei futili motivi.

Secondo la ricostruzione della vicenda, Singh aveva avuto in passato rapporti di lavoro con i due uomini. La vittima si occupava di organizzare trasporti di prodotti tessili all’estero per conto di aziende cinesi del distretto pratese. Il delitto avvenne nel piazzale di una ditta a Seano, vicino a Prato. Il denaro e il cellulare sottratti all’uomo sarebbero stati, secondo l’ipotesi ricostruita, il possibile movente dell’aggressione mortale.

Le indagini hanno permesso di individuare i due imputati grazie a diversi elementi raccolti dagli investigatori. Tra questi, le immagini delle telecamere di un’azienda vicina al luogo dell’omicidio, le dichiarazioni del figlio di Singh e i racconti di altre persone informate sui fatti.

Successivamente sono state attivate intercettazioni che avrebbero consentito di ascoltare anche riferimenti alla volontà dei due uomini di lasciare l’Italia e fuggire in Portogallo.

La fuga, tuttavia, non si è concretizzata. I due furono rintracciati su un treno diretto a Torino, dove venne eseguito il decreto di fermo emesso dalla Procura di Prato e successivamente convalidato. Da allora sono rimasti in carcere.

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