Approvata all’unanimità. È passata oggi, 23 settembre, alla camera dei deputati la proposta di legge per l’istituzione del Museo per la memoria del disastro ferroviario di Viareggio. Una proposta arrivata in aula a Montecitorio lunedì 14 settembre, ripresentata dalla deputata e vicesegretaria nazionale di Forza Italia, Deborah Bergamini, dopo la prima presentazione anni fa ad opera di Marco Simiani del Partito Democratico ed Elisa Montemagni della Lega.
“L’unanimità con cui oggi la Camera ha approvato questa legge è il risultato politico più importante di questa giornata – dichiara Bergamini –. La memoria delle 32 vittime della strage di Viareggio, il dolore delle loro famiglie e la necessità di trasformare quella tragedia in un patrimonio di consapevolezza e di responsabilità appartengono a tutti. Questo Museo nasce da una volontà comune e trasversale, che ha saputo andare oltre gli schieramenti politici. Ed è significativo che il Parlamento abbia scelto di approvarlo tutti insieme”.
Nella proposta di legge approvata sono previsti un contributo per la realizzazione del museo di 4 milioni di euro (due nel 2027, uno nel 2028 e uno nel 2029) e dal 2030, un contributo da 50 mila euro all’anno per la gestione.
“Il Museo non sarà semplicemente un luogo dedicato al ricordo – prosegue Bergamini – ma un luogo vivo, capace di raccontare alle nuove generazioni cosa è accaduto quella notte, di custodire la memoria delle vittime e di promuovere una cultura sempre più forte della sicurezza ferroviaria. Vogliamo che dal dolore di Viareggio possa nascere un messaggio per il futuro: ricordare significa anche assumersi la responsabilità di fare tutto il possibile perché una tragedia simile non accada mai più”.
Durante l’ultima seduta del consiglio comunale, lo scorso 21 settembre, era passata a pieni voti la mozione sul dissequestro degli oggetti simbolo della strage presentata dai gruppi consiliari Marialina Marcucci Sindaca, Pd e Fermi Mai che mira a far sì che si possano acquisire i reperti – da mettere poi nel museo – come la cisterna che si squarciò la sera del 29 giugno 2009 e il picchetto, attualmente conservati a Viareggio e di proprietà della società Gatx.
La legge ora dovrà passare all’approvazione del Senato.



