Continuano le polemiche sul caso dell’Asp Firenze Montedomini. L’ultima polemica riguarda nuovamente il comitato Salviamo Firenze per viverci secondo cui ci sono lavori in corso “non segnalati” in una proprietà dell’Asp, ovvero al civico 79/a di via Guelfa, dentro il complesso di Sant’Agnese. “Nei giorni scorsi siamo stati contattati da alcuni residenti che ci segnalavano lavori importanti e continui, con demolizioni e detriti portati via”, afferma il portavoce Massimo Torelli.
“Se il civico 81 è tutelato, presumibilmente lo sarà anche il 79A”, insiste Torelli, visto che entrambi fanno parte dell’ex complesso di Sant’Agnese. Sul numero in questione quando è scoppiato il caso legato agli alloggi dati in affitto da Montedomini e poi finiti sul mercato delle locazioni turistiche “non avevamo posto l’attenzione”, spiega Torelli, a differenza dei civici 77, 81 e 83 di via Guelfa “visto che l’avviso era per utilizzo commerciale”.
Da parte di Montedomini si precisa che non c’è “nessun cantiere anomalo. Le attività riguardano operazioni di pulizia e rimozione dei materiali di risulta provenienti da più aree del civico 83. Al civico 79a non è stato aperto alcun cantiere”. Inoltre “la sorveglianza tecnica dei lavori di ristrutturazione al civico 83 è stata affidata da Montedomini a un professionista esterno, incaricato dal 19 marzo 2025” si legge in una nota. “Secondo le nostre verifiche tecniche, si tratta di attività di pulizia e rimozione dei materiali di risulta, non di nuovi lavori edilizi: non sono quindi richiesti titoli abilitativi”, viene ribadito.
Montedomini ribadisce la disponibilità a fornire “ogni chiarimento”.



