Rsa Le Civette, il Comune: “Resti a San Salvi”

Si infiamma il dibattito sull’Rsa Le Civette, a Firenze. L’assessore al welfare di Palazzo Vecchio Nicola Paulesu, dopo le critiche ricevute dal presidente del Quartiere 2 Michele Pierguidi, ha detto chiaramente che “l’obiettivo prioritario è la tutela del servizio pubblico, la tutela della qualità dell’assistenza in rsa, l’attenzione necessaria nei confronti delle persone che sono oggi ospitate in questa struttura e delle loro famiglie”, oltre ai lavoratori “che sono oggi coinvolti nella procedura di licenziamento”. “L’amministrazione comunale di Firenze non accetta di perdere un’opportunità così importante per il Quartiere di San Salvi. Non rinunciamo al servizio de Le Civette”, ha spiegato Paulesu.

L’assessore ha risposto ad un question time di Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto comune. Domani è previsto un altro incontro con Regione e Asl.

“In merito alla futura destinazione dell’immobile, nel confronto con Regione e Asl che stiamo facendo, che hanno la responsabilità diretta del servizio, il Comune continuerà a supportare la struttura in un suo rilancio, verificando tutte le possibili soluzioni che consentano di mantenere un servizio pubblico di qualità”, ha aggiunto Paulesu. La presa di posizione diretta di Paulesu è piaciuta a tutto il Consiglio comunale tanto che i gruppi consiliari di centrodestra, Fratelli d’Italia, Lista Schmidt, Forza Italia, Lega e Gruppo Misto-Noi Moderati hanno parlato di “posizione importante” da parte dell’assessore, adesso “ci aspettiamo che questo percorso vada avanti fino in fondo”. Durante la seduta dell’assemblea cittadina sono stati anche approvati all’unanimità due ordini del giorno, entrambi collegati al Dup, per chiedere che la rsa Le Civette resti a San Salvi; il primo presentato da Sinistra progetto Comune, il secondo dal Partito Democratico, primo firmatario Enrico Ricci.

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