Con lo scoppio della guerra fra Russia ed Ucraina tantissimi profughi sono giunti in Italia. Piombino in particolare era divenuto una sorta di hub dell’ospitalità, tantissimi ucraini per esempio avevano trovato una nuova casa all’interno dell’ex hotel Phalesia (riconvertito in un Centro di Accoglienza Straordinario). Entro la fine dell’anno però circa 110 fra queste persone verranno trasferite presso l’ex hotel Santa Caterina di San Vincenzo. Il provvedimento è stato disposto dalla Prefettura di Livorno a seguito dei nuovi assetti proprietari e della vendita dell’immobile piombinese.
La formalizzazione dell’iter, condotto in trattativa diretta tra la Prefettura e la proprietà privata dell’immobile di via Aurelia Nord, è stata comunicata dal prefetto Giancarlo Dionisi al sindaco di San Vincenzo, Paolo Riccucci, a seguito di una richiesta di chiarimento avanzata dal primo cittadino.
L’Amministrazione comunale di San Vincenzo, pur ribadendo i sentimenti di vicinanza verso le persone in fuga dal conflitto russo-ucraino, ha espresso forti perplessità riguardo all’impatto logistico e sociale del trasferimento concentrato in un’unica struttura.
“A chi fugge dalla guerra va tutta la nostra solidarietà – ha dichiarato il sindaco Paolo Riccucci -. Sentiamo la responsabilità di accompagnare ogni percorso d’accoglienza, ma non possiamo nascondere la nostra perplessità per una scelta calata dall’alto. L’arrivo contemporaneo di oltre cento persone tra uomini, donne e bambini in un solo punto richiede programmazione condivisa e risorse adeguate. Fino a quando non saranno verificate con precisione le garanzie sui servizi essenziali e la sostenibilità per il territorio, non possiamo esprimere un parere favorevole».
Secondo la giunta di San Vincenzo, un’accoglienza corretta deve basarsi su criteri di proporzionalità e integrazione diffusa per evitare sovraccarichi sui servizi sociali e sanitari locali.
Per garantire la massima trasparenza verso la cittadinanza, l’Amministrazione ha provveduto a informare i gruppi consiliari e ha calendarizzato un Consiglio comunale aperto alla popolazione. Alla seduta straordinaria ha confermato la propria presenza anche il prefetto Giancarlo Dionisi per illustrare i dettagli operativi del piano e rispondere ai quesiti delle istituzioni e dei residenti.



